Il presepe della parrocchia del Pilastro fatto dai bambini

Il Pilastro si prepara a festeggiare il Natale, finestre e terrazze sono un turbinio di luci colorate.
Mi diverte sempre la sera fissare quelle lucine intermittenti che sembrano rincorrersi per arrivare non si sa dove, mi piacciono da morire e per un attimo ritorno bambina.
Natale è una festa per i bambini, lo diciamo sempre, ma non è vero!

Anche i grandi vogliono immergersi nella festosa atmosfera Natalizia che vorremmo ci scaldasse il cuore, proprio come quando eravamo bimbi e in casa, si addobbava l’albero con le palline di vetro colorate, ma che venivano appese solo dagli adulti: “Altrimenti si rompono!” così diceva il mio babbo quando, con una calma piena di attesa le appendeva una alla volta.
E poi…? Il presepe!
Chi di noi non l’ha mai fatto, realizzato o costruito almeno una volta nella sua vita alzi la mano!
Il presepe si
inizia facendo prima le montagne, con la carta marrone, quella dei pacchi, poi si coprono di muschio, si sistemano le casette, la stalla della natività, qualche alberello, con i rami secchi trovati nel parco, e poi, tutti i personaggi: la Madonna, San Giuseppe, il bue e l’asinello, le pecorelle e i pastori, la donna con le anfore e lo zampognaro ….
I Magi!
Messi lontano perché devono avanzare ogni giorno di un passo.
E Gesù Bambino, che verrà messo nella mangiatoia solo alla mezzanotte della notte di Natale.
Il presepe può anche essere piccolo, ma la storia che racconta è sempre grande. Come quel primo presepe vivente di Greccio…. correva l’anno 1223. S. Francesco voleva far rivivere a tutti la mag
ia della notte di Natale, tutta Greccio ne fece parte.
In una notte Santa, nasce un Bambinello che porterà una luce d’amore per tutti gli uomini. Sembra sempre lo stesso ogni anno: le casette, i personaggi , magari cambi la disposizione, eppure la mag
ia ti coglie sempre, e quando finalmente l’hai finito, resti in contemplazione, quasi a volerti fare piccolo piccolo e sognare di camminare in quei sentieri improbabili o quelle strette viuzze che hai realizzato.
Questa, è la magia del presepe! E se vogliamo riviverla anche per un momento, vi segnalo che,
uno sparuto gruppetto di ragazzini, carichi di entusiasmo, fra gli undici e dodici anni, della Parrocchia del Pilastro (Santa Caterina), ha realizzato un presepe, non molto grande, ma comunque molto carino, e vale la pena di andarlo a vedere, i ragazzi ne saranno orgogliosi!
Ve ne segnalo un’ altro, decisamente più artistico, esposto presso il ristorante Masaniello, (Fattoria del Pilastro), realizzato da Lino Bertone, che ha impiegato ben tre anni per costruirlo!
E’ un Presepe che fa rivivere la storia della nascita di Gesù raccontata con i tanti personaggi inseriti in un piccolo villaggio, circondato dalle antiche mura del grande castello di Erode. Ogni personaggio lavora o comunque si muove, in un contesto scenografico realizzato con una delicata maestria che solo chi ha una grande passione per il Presepe può avere.
Decisamente da vedere!
Un caro augurio di Buon Natale a tutti


Testo di Mariella Sanna
Foto di Lino Bertone