Le Torri 18 e 19 del Pilastro compiono 40 anni

Le Torri di Bologna sono numerate. Nel 1978 furono terminati i primi due grattacieli del Pilastro, le torri 18 e 19: una grande festa ha celebrato l’anniversario domenica 20 maggio scorso.
C’erano tutti: il Presidente di Quartiere Simone Borsari, la Presidente della Cooperativa di abitazione Murri Rita Ghedini e il Parroco Don Marco per i saluti, il gruppo musicale Club 22 band con canzoni di ieri e di oggi, le signore in carrozzella e i bambini che correvano, le coppie che ballavano, una torta enorme, tartine, bevande … e tutto quello che serve a far festa a Bologna alla presenza di centinaia di condomini di ieri e di oggi e dei loro amici e parenti.

Diamo la parola ai loro commenti, registrati in mezzo al rumore allegro di una splendida giornata di sole:
Viola ( 9 anni ) mia mamma e mio babbo non sono di Bologna, ma io sono nata qui. Mi trovo bene e mi piace giocare con mia sorella in casa o al parco, quando c’è il sole.

Maria: E’ una bellissima festa, direi riuscita, una giornata splendida. C’è questa bella aggregazione fra le due torri; si canta, si balla si sta in compagnia, felici.

Rossella: Organizziamo la festa tutti gli anni, ma in occasione del quarantennale abbiamo deciso di coinvolgere l’altra torre e aprirla a tutti. Ognuno ha contribuito con quello che sa fare e… Siamo qui. Contenti di esserci.

Simone Borsari: Oggi è una bellissima festa. E’ la festa di una comunità che ha contribuito in tanti anni al progresso sociale e civile del Pilastro. Queste due bellissime torri hanno spazi pensati per la vita insieme, per la comunità. E la comunità che vive in queste torri è sempre stata molto attiva nel collaborare con le istituzioni per migliorare il Pilastro e ed ha contribuito a far si che il Pilastro fosse sempre più ricco di servizi e di spazi.
In questi decenni anche difficili il rapporto e il dialogo con le istituzioni c’è sempre stato; sono zone che hanno avuto anche periodi molto travagliati per alcuni aspetti, e stiamo lavorando insieme per scrostare questo pregiudizio negativo che non ha più senso di essere per il Pilastro. L’augurio è che questo bel dialogo con la comunità delle torri possa continuare ancora negli anni a venire.

Noemi: ( giovane mamma, aveva quattro anni quando i genitori sono venuti ad abitare al Pilastro, qualche anno fa, ha comprato casa nella torre) Questa festa è un bel segno di quello che è il Pilastro, di come è nato il Pilastro e di come continua ad essere: socialità e cittadinanza attiva e cura del proprio territorio.

Valentino: ( cresciuto al Pilastro, ha comprato casa nella torre ) Come si può vedere, al Pilastro abita un sacco di bella gente.

Sergio: Abito qui dal 1979. Abbiamo combattuto grandi battaglie per fare di questo villaggio un luogo in cui si potesse vivere bene. Noi da 40 anni facciamo cogestione, conduciamo il condominio tutto con il volontariato interno. Abbiamo oggi un mondo che cambia e cominciamo ad avere qualche difficoltà, ma comunque è stata una grande esperienza e forse adesso bisogna trovare soluzioni diverse in un mondo che sta cambiando.

Francesca: Abito qui solo da tre anni, niente in confronto ai miei vicini di casa. Mi trovo come se avessi sempre abitato qua; mi trovo benissimo, ed è come una famiglia, una grande famiglia. Mio marito abitava già qua dal 2005, viene dal Bangladesh, arrivato da un altro paese qui a Bologna e dopo poco in questo palazzo ed è stato accolto come un figlio, da tutti. Un’accoglienza inaspettata, una famiglia che ci ha accolti e che ci ha visti crescere perchè nel frattempo ci sono nati due figli. Con tanto affetto. Siamo contenti di abitare qua.

Sumayel Sok: Sono a Bologna da una vita, si sta benissimo, da 18 anni. Nel palazzo siamo molto uniti, sto molto bene, sono molto organizzati. Abbiamo fatto il campionato di bigliardo, qualche giorno fa è finito. Io e mia moglie siamo anche andati in finale nel campionato di ping pong. Abbiamo fatto un mucchio di feste insieme. Dato che me lo chiedi: No, non mi è mai capitato di essere trattato in modo diverso. A Bologna no. In altre città non so, le ho visitate, ma vivere… Sono sempre stato a Bologna, per cui non ti saprei dire…

Gigliola: Non abito più al Pilastro da 10 anni. Sono andata a vivere in campagna non perchè non mi trovassi bene qua. Ho trovato qua, e non l’ho trovato dove abito ora, una solidarietà, un’amicizia, una capacità di stare insieme unici, e questa festa lo dimostra. Questo mi ha dato il Pilastro: lo stare insieme.

Concludiamo con il link al documento che gli organizzatori hanno mandato al nostro blog: le torri raccontano.
Come potete leggere si conclude con:
Le voci dei giovani: Buon giorno a tutti ! Siamo Tommaso Mattia e Sofia Angelica e Chiara abbiamo 14 anni e da quando siamo nati viviamo qui al Pilastro!
Per noi vivere al Pilastro è bello, in particolare perché le nostri “Torri” sono posizionate in un punto strategico, perché ci sono la farmacia, supermercati e tanti altri servizi utili e fondamentali. Non possiamo tralasciare che questa macchia verde che ci circonda con i suoi colori e profumi è davvero meravigliosa ! Il nostro villaggio è ricco anche di centri sportivi dove allenarsi e svagarsi ogni giorno, al Pilastro c’è anche un diamante da baseball, uno dei tre di Bologna.
Noi viviamo bene qui e quindi speriamo che il Pilastro rimanga sempre così com’è.

Assemblaggio e Foto a cura di Claudia Boattini

Foto di copertina La torta del 40°
a fianco Erica, Sumayel e Francesca con Borsari.

 

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