I racconti di Njomza e Marie – Pilastro Bologna

I racconti di Njomza e Marie

Il racconto di Njomza:

vivo a Bologna da quando sono nata, mi piace stare qui, mi sento a casa e non me ne andrei mai via. Di Bologna a me piace uscire in centro, ci sono tante persone, molti negozi tutti colorati, e molte persone che vengono a fare visite. Il mio quartiere lo amo,mi ha insegnato molte cose, ad esempio a maturare, a combattere per ciò che voglio, sono nata in questo quartiere e abbandonarlo mi creerebbe molta nostalgia. Bologna è la città che ha più portici al mondo, è una città che ha più parchi liberi. i posti che frequento di più sono in centro: la lunga via d’indipendenza ma la faccio perchè ci sono tanti negozi stupendi, il pozzo, i muretti, sferisterio a volte anche a San Donato giro. è bello anche Casalecchio perchè la gente che ama la natura,quel quartiere è tutto verde e ci sono tanti di quei visitatori però a me non è che faccia impazzire. Il portico più bello che abbiamo è quello di San Luca che è il portico anche più grande al mondo. Questa città la chiamano grassa perchè qui il cibo fa impazzire, parlando di cibo io lo amo questo cibo, ma la cosa brutta è che io sono musulmana e quando vado nei negozi, devo stare attenta di non prendere qualcosa che contenga il maiale, lo usano molto in qualsiasi cosa ce lo mettono, anche se vorrei entrare e prendere tutto senza vedere gli ingredienti. In poche parole davvero questa città mi ha cresciuta, mi ricordo quando ero piccola e non sapevo cosa poteva nascondere questa città, ma dopo essere cresciuta ho scoperto la meraviglia che lega me e questa città. La chiamano anche città rossa per ragioni politiche, anche perché tutti i mattoni del tetto sono rossi e se la guardi dall’alto sembra una città rossa. Nel mio quartiere conosco tutti, la gente che non conosce il mio quartiere dice che è solo pieno di drogati, ma non è vero, in tutti i quartieri ci sono almeno 4 o 5 persone che spacciano, ma questo non vuol dire che tutti si drogano, ma comunque degli opinioni altrui me ne sbatto proprio. Il mio quartiere ce l’ho nel sangue e mi ha insegnato che la paura non esiste e che devi batterla. Sono nata in questa città e in questo quartiere ci morirò. Non siamo tutti uguali non facciamo tutti la stessa cosa e non prendiamo tutti la stessa strada, le luci blu e rosse non mi fanno paura mi hanno solo rafforzata.

Il racconto di Marie:

Bologna è una bella città, mi piace visitarla, anche se credo di averla già visitata tutta. Secondo me Bologna non è del tutto sicura, ma questo è un pò normale per esempio a Napoli e in altre città non succedono sempre belle cose; comunque io per ora a Bologna mi sento abbastanza al sicuro.
Vivo a Bologna da più di sette anni ci sto bene.Il posto che frenquento di più è in assoluto la piazzola mi piace andare li comprare le cose e vedere le persone… a proposito delle persone, un’altra cosa che mi piace di Bologna è che ci sono persone di tutte cinque continenti (Africa, Asia, Europa, America e Oceania).
Da quello che leggo nei giornali, di Bologna non si parla tanto di situazioni negative. Tutte le volte che faccio amicizia con gente che non è di Bologna dicono che è una città che spacca, si mangia da Dio etc… io non gli dò torto a Bologna si mangia troppo bene, vedo cibo dappertutto, ora capisco perchè è soprannominata “Bologna la grassa”.
Vivo a San Donato secondo me non è come Bologna, dico questo perchè san donato molte volte è triste e c’è poca gente; a me piace la compagnia ed odio il silenzio forse è la mia via che è cosi. Bologna per me è bellissima così com’è con tutti quei giardini, portici e sopratutto il cibo.

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