La strage da NON dimenticare

Ricordare è già fare giustizia! Queste, le parole di S.E. Mons. Santo Marcianò, Vescovo ordinario militare, all’omelia di venerdì 4 gennaio, alla messa commemorativa nella parrocchia  di S. Caterina da Bologna al Pilastro, a ricordo dei tre carabinieri,  Otello Stefanini, Mauro Mitilini e Andrea Moneta, uccisi 28 anni fa dalla banda della uno bianca nella notte del 4 gennaio 1991; notte che purtroppo resterà nella memoria di molti. Non deve restare una mera e “abitudinaria” commemorazione, così, giusto perché è consuetudine per noi cristiani farlo, NO !… Così continua Monsignor Marcianò; ricordiamoli… e ricordiamo sempre, che quei tre carabinieri cercavano di servire la giustizia! E per quella giustizia hanno dato la vita per proteggere noi!…”
Non ci va leggero Monsignor Marcianò con le parole, pesanti da digerire, anche perché, dette davanti, non solo ai tanti cittadini intervenuti alla cerimonia, alle forze dell’ordine, alle autorità, civili e militari, compreso il sindaco Merola in prima fila, ma dette davanti anche ai familiari dei tre giovani carabinieri; mamme,padri,fratelli.

Credo fermamente che la memoria, in qualche modo, salvi l’uomo dalla disperazione della nullità. Le nostre memorie sono le nostre radici, e seppure dolorosa, è la nostra fortuna. E’ dolorosamente atroce ricordare le vittime, soprattutto perché non puoi fare a meno di pensare al motivo per cui lo sono diventate, e assieme a loro, tutte le altre morti; e sempre, per lo stesso assurdo motivo! La sete di potere e di soldi!
E’ così sconfortante!
Ma la giustizia ha per fortuna seguito il suo corso e, nei pensieri di ognuno di noi, il ricordo dei tre ragazzi sarà sempre legato, ahimè! anche al ricordo dei loro assassini. Forse non è un male, tutto sommato ci costringe, nostro malgrado, a pensare sempre, che il bene e il male viaggiano per vie parallele, ma ci fa pensare anche, che il seme del bene e della giustizia fa sbocciare fiori anche fra le rocce, e che quei fiori sono i più tenaci, e sono proprio Quelli, i fiori che non saranno mai dimenticati.

Testo di Mariella Sanna
Foto Schicchi da quotidiano.net