Pilastro e dintorni: buoni risultati per il progetto “Api e orti urbani”

Buone notizie per il podere San Ludovico e dintorni (nel raggio di 1,5 km), monitorato come zona campione di Bologna nel progetto “Api e orti urbani” promosso da Conapi in collaborazione con Legambiente e Bee Kraiser nel biennio 2017-2018.

Tra le quattro città che hanno partecipato al progetto: Torino, Milano, Bologna e Potenza, gli orti bolognesi situati al Pilastro, insieme a quelli di Potenza, sono risultati mediamente quelli meno inquinati da metalli pesanti e pesticidi.

Lo studio dell’ambiente attraverso le api ha riguardato due aspetti: la presenza nell’ambiente di 400 pesticidi e di 10 metalli pesanti.

Per quanto riguarda i pesticidi, l’analisi è stata effettuata principalmente sul numero di api morte, mentre per quanto riguarda i metalli pesanti, che non sono letali, è stata effettuata un’ analisi sulle api vive e sul miele, in particolare sono state esaminate le api bottinatrici, cioè quelle che prelevano il nettare.

Da segnalare però nei nostri orti, un lieve picco di moria delle api a inizio 2018 poi rientrato e dovuto probabilmente ad un uso più intenso di pesticidi in quel periodo. I metalli più presenti, rilevati in generale nelle quattro città sono stati Cromo, Vanadio, Nichel e Ferro.

Come è stato sottolineato durante la conferenza però, si è trattato di dati sperimentali dimostrativi e non ottimali ai fini di un rilevamento fedele dell’inquinamento ambientale.

Per una sperimentazione ottimale occorrono infatti molte più postazioni in zone diverse della città e prelievi mensili, mentre in questo caso è stata analizzata una sola postazione per città e le analisi sono state effettuate due volte all’ anno.

Molto importante è però lo scopo per cui il progetto è stato realizzato e promosso, cioè diffondere a partire dagli orti urbani, le buone pratiche da mettere in atto per prevenire l’inquinamento ambientale e la consapevolezza dell’importanza delle api come indicatori biologici del benessere ambientale .

Gli orti urbani si sono infatti rivelati, in tutte e quattro le esperienze raccontate, luoghi di aggregazione ideali per creare occasioni didattico- formative su tematiche ambientali per adulti e bambini.

Il progetto andrà avanti all’interno degli orti urbani proprio nell’ ottica di promuovere e diffondere tra i cittadini una nuova consapevolezza ambientale e alimentare, cercando di sensibilizzare e coinvolgere sempre più anche le istituzioni sull’efficacia delle api come indicatori di benessere da integrare ad altri strumenti di monitoraggio ambientale.

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