Impianti sportivi del Quartiere; ne parliamo con Borsari

“Ridefinire i criteri di assegnazione annuale delle palestre /impianti sportivi di competenza del quartiere San Donato San Vitale”; questo era l’ordine del giorno del Consiglio di Quartiere del 07/09/2019.

In altri termini: chi potrà usufruire degli impianti sportivi del Quartiere e in base a quali criteri.

L’ argomento solo apparentemente sembra di secondaria importanza.

In realtà, per decidere degli impianti sportivi, è necessario avere le idee chiare su alcune fondamentali questioni: come si considera lo sport, come si può favorire un accesso più universale possibile dei ragazzi alla pratica sportiva, come favorire le società sportive numericamente più piccole-e quindi con minori risorse- ma molto importanti per il territorio?

Per cercare di rispondere a questi interrogativi, ne parliamo con Simone Borsari, Presidente del Quartiere San Donato-San Vitale

Redazione: Quali regole avete deciso in Consiglio per ridefinire i criteri di assegnazione degli impianti sportivi ?

Borsari: Facciamo alcune premesse: in primo luogo ribadisco che  il Quartiere ha sempre dato una grande importanza alla pratica sportiva dei cittadini, che non significa solo movimento fisico ma anche aggregazione, senso di appartenenza. Le forma di socializzazione tra gli sportivi oltre a fare bene al corpo, sono un importante rimedio contro la solitudine, il chiudersi in casa; sono un  antidoto a molto disagi sociali.

In seconda istanza: nel nostro quartiere vi sono parecchi impianti sportivi-palestre, e numerosissime società sportive. Un capitale di risorse da utilizzare al meglio. 
Bene, tra i vari criteri di graduatoria, si è cercato  di rendere possibile la fruizione degli impianti sportivi anche alle società sportive più piccole, numericamente, ma comunque molto importanti per il territorio.

Redazione Quali sono i criteri attuali di preferenza nella graduatoria per l’assegnazione degli impianti sportivi?

Borsari: Sono da intendersi come sottoarticolazioni dei criteri già previsti dal vigente Regolamento per la gestione e l’uso degli impianti sportivi di quartiere così come indicati ai seguenti punti A – B – C, in ordine di priorità:

A) Società sportive affiliate a Federazioni del CONI, Società affiliate ad enti di promozione sportiva, Federazioni sportive, Enti di promozione sportiva, Associazioni iscritte all’elenco comunale delle libere forme associative o ad albi previsti dalla vigente normativa regionale sull’associazionismo;

B) Aggregazioni spontanee di cittadini:

C) Soggetti aventi finalità di lucro.

È importante sottolineare che tra i criteri di preferenza vi sono l’avere la sede nel territorio del quartiere o la disponibilità ad organizzare eventi sportivi gratuitamente all’interno del Quartiere San Donato San Vitale.
In sostanza la società sportiva che abbia la possibilità di usufruire di determinate strutture sportive dal Quartiere, deve poter restituire al Quartiere qualcosa.


Redazione  Sappiamo che tra i criteri di preferenza di assegnazione, i punti 4 e 5 definiscono le seguenti priorità:
4. Avere accolto minori a tariffa gratuita o agevolata nei corsi, nell’ultimo anno sportivo, e/o inserito adulti in tirocini formativi su segnalazione del servizio sociale territoriale o servizio educativo professionale del Quartiere San Donato–San Vitale;
5. Disponibilità di inserimento di minori a tariffa gratuita o agevolata nei corsi, e/o inserimento diadulti in tirocini formativi su segnalazione del servizio sociale territoriale o servizio educativo professionale del Quartiere San Donato–San Vitale.
Mi vuole parlare di questi criteri?

Borsari Certamente! Iniziamo parlando dei minori in difficoltà economica: da  molto tempo il Quartiere si preoccupa di far accedere alle attività sportive anche quei minori che, per problemi economici, non potrebbero iscriversi regolarmente ai corsi. Da parte sua il quartiere istituisce un fondo per coprire parte delle spese di iscrizione di questi bambini-ragazzi, dall’altra le società sportive possono accettare di iscriversi questi minori a tariffe agevolate..

Redazione: Qual è l’entità di questo fondo?

Borsari  Il fondo Sport Sociale quest’anno prevede lo stanziamento di 10.000 euro di sostegno contibuti ai ragazzi in difficoltà economiche, che verranno distribuiti con regolare avviso pubblico alle società sportive-e sono diverse- che ne facciano richiesta accettando le condizioni.
Un argomento parallelo a questo è quello dell’inserimento di adulti segnalati dai servizi del territorio.
Il legame col territorio (in questo caso i servizi sociali) e la disponibilità ad inserire nei propri corsi, adulti in condizione di fragilità sono i valori aggiunti che permettono allo sport di essere più “universale” possibile; per questo le società che accettano questi principi vengono considerate positivamente nella graduatoria.

Redazione: Parliamo degli impianti sportivi del quartiere. E’ vero che sarebbero in genere bisognosi di interventi di manutenzione straordinaria? Cosa pensate di fare per questo problema?

Borsari Purtroppo è vero; gli impianti sportivi non solo del quartiere ma di tutta Bologna sono stati in massima parte costruiti almeno 30-40 anni fa e questo comporta un ovvio bisogno di manutenzione.
I fondi comunali per questa manutenzione sono molto scarsi e concentrati massimamente sulla cura dell’edilizia scolastica, per cui si spera nell’iniziativa dei privati che abbiano in assegnazione una struttura. Chiaramente, perché un privato investa, deve avere una garanzia di poter usufruire di quella struttura per un tempo più prolungato, per amortizzare gli investimenti. Proprio in questo senso si interverrà a livello comunale sulla durata dei bandi, in modo che venga prolungata, al fine di invogliare il privato a mantenere il bene di cui usufruisce

Testo di Negroni Ingrid
Foto Lino Bertone