Metti, una sera… Ennio Morricone

 

Ennio Morricone è un personaggio che, come si dice, non ha bisogno di presentazioni. La sua fama anzi, è addirittura aumentata  negli ultimi tempi in seguito ai prestigiosi riconoscimenti tributatigli ed ai numerosi tour concertistici che sta portando in giro per l’Europa ed oltre Il suo volto è diventato popolare anche per i molteplici passaggi in televisione e, suo malgrado, da persona riservata, schiva e poco amante delle interviste qual è, per le macchiette che qualche comico-imitatore gli dedica. Ma in fondo anche questo è un modo per diventare famosi! 

Eppure si fa fatica a rendersi conto della vastità della sua opera che annovera circa 450 colonne sonore più un altro centinaio di composizioni di diverso genere. Purtroppo dopo un’intera vita dedicata ad esplorare i più diversi generi cinematografici e musicali, per la grande maggioranza del suo pubblico Morricone è ancora confinato negli angusti limiti del western all’italiana cui ha contribuito a conferire fama mondiale.

Come mai questo scollamento? Ce lo spiega Lino Bertone che a questo tema ha deciso di dedicare 4 serate di ascolto guidato che si terranno presso la Biblioteca Comunale Luigi Spina in via Tommaso Casini, 5 al Pilastro-Bologna nei giorni 20 – 27 marzo e 3 – 10 aprile alle ore 17:30.

L.B.: “La sorte delle colonne sonore è spesso legata alla fortuna dei film per le quali sono state composte. Morricone ha lavorato tantissimo, specialmente negli anni ’70-’80, anche per pellicole di basso profilo che quasi non hanno lasciato traccia nel grosso del pubblico. La cosa singolare però è che ha sempre dedicato alle sue composizioni uguale cura e uguale maestria anche quando si trattava produzioni di second’ordine. Anzi spesso profondeva ancora di più il suo impegno e ingegno nel tentativo di conferire, attraverso la sua musica, un valore aggiunto anche a film mediocri.”

R.: Nei suoi concerti quindi emergono quasi sempre le musiche create per i film che hanno avuto maggiore successo, quelle che il pubblico vuole sempre ascoltare…

L.B.: “Emergono è proprio il termine giusto. Nella locandina che è stata creata per pubblicizzare la rassegna, compare  l’immagine di un iceberg che, come si sa, è visibile solo per un decimo del suo volume totale, mentre i 9/10 della sua massa rimangono sommersi, sconosciuti. Questo purtroppo è  anche il destino di tanta musica composta dal Maestro, musica che invece è tutta da scoprire, come mi riprometto di fare in queste serate. Ascolteremo tanta buona musica, tutta in versione originale, e riscopriremo vecchi film diventati cult, il tutto con ingresso libero e gratuito.