Ancora sul Dom

Da diversi mesi il Blog del Pilastro sta seguendo con attenzione le vicende del nostro teatro, il Dom, e della compagnia Laminarie che lo gestisce ormai da 10 anni. Eh sì, sono già passati 10 anni dal suo arrivo nel nostro rione; da quando con un progetto intitolato Ampio Raggio, Laminarie si aggiudicò nel 2009 la gestione dello Spazio Dom-La Cupola del Pilastro (ex-Auditorium) in via Panzini, 1. Obiettivo del progetto, non soloprodurre spettacoli e rassegne, quanto relazionarsi a tutte le realtà sociali, associative, istituzionali del territorio in cui avrebbe operato: obbiettivo ampiamente perseguito per tutto questo tempo.

Ed ora che sarebbe il momento di festeggiare con entusiasmo il decennale non solo di una importante esperienza artistica della nostra città, ma di un vero motore protagonista della recente rinascita del Pilastro, siamo qui invece a fare la cronaca di piccoli avanzamenti, di piccoli passi ancora insufficienti per portare il Dom fuori dalla crisi dei finanziamenti che sta impedendo il pieno svolgimento delle dense programmazioni a cui la compagine teatrale ci ha abituato in questi anni.

Giovedì 21 febbraio anche noi eravamo presenti nella Sala Imbeni della sede di Palazzo D’Accursio ad una audizione conoscitiva promossa da Federica Mazzoni, presidentessa della Commissione Cultura del Comune di Bologna, con lo scopo di fare il punto sulla situazione.

Gli interventi più attesi sono stati quelli di Bruna Gambarelli, co-fondatrice di Laminarie (che ha tracciato un breve profilo della compagnia e una sintesi delle problematiche in corso) e di Matteo Lepore, Assessore alla Cultura, che ha ribadito più volte la sua volontà di tenere in vita l’esperienza di Laminarie, che, ricordiamoci, opera secondo un patto sussidiario fra Pubblico e Privato e costituisce una componente stabile e organica del “Sistema teatrale cittadino”e come si legge nella delibera del 7/4/2014,contribuisce “alla realizzazione della politica culturale dell’Amministrazione, di cui sono strumento, e hanno finalità istituzionali coerenti con le finalità dell’Amministrazione stessa, che per il descritto principio di sussidiarietà non si occupa di gestione diretta“.

E’ chiaro che in mancanza dei finanziamenti del Fondo Unico per lo Spettacolo venuti meno per una imprevedibile decisione della commissione ministeriale preposta, il problema fondamentale consiste nel reperire fondi straordinari, ancora in via di individuazione, sia a livello metropolitano che regionale e nazionale. Ma a quando la soluzione? Per il momento è impossibile dirlo.

Così, pur esprimendo un giudizio positivo su quest’iniziativa del Comune, rileviamo che siamo comunque ad un nulla di fatto che sposta ancora in avanti i termini della  della questione.

Ce ne sarebbe abbastanza per demoralizzarsi e tirare i classici “remi in barca”. Invece in questi giorni il Dom ferve di una frenetica attività anche se si lavora senza certezze. Come tutti gli anni, è in corso infatti la definizione del programma primaverile che riproporrà al pubblico una serie di appuntamenti fissi, ma reinterpretati ogni volta con spirito nuovo. Come “IL PATTO.Lettura pubblica della Costituzione” o la rassegna “100 di questi giorni” dedicata ai grandi dell’arte e della storia nel centenario della loro nascita. Questo avverrà nel periodo compreso fra la fine di marzo e il 12 giugno. A maggio si inaugurerà  una nuova edizione di “Onfalos”, la rassegna dedicata ai bambini, quest’anno in una veste rinnovata e notevolmente arricchita.[Pubblicheremo fra qualche settimana su questo blog il programma dettagliato di tutti gli eventi.]

Tutto questo, mentre continuano ad arrivare anche dall’estero (dove Laminarie è molto conosciuta e apprezzata) riconoscimenti ed espressioni di sostegno alla campagna #iostoconDOM, fra cui ultimamente quelli di Trans Europe Halles diretto da Meike Renders, un’importante rete associativa che riunisce più di cento realtà culturali dislocate in trentatré paesi  d’Europa.

Speriamo di non vedere confermata la massima che nessuno è profeta nella sua patria ed auguriamoci di poter annunciare presto da queste pagine un sospirato ritorno alla normalità.

La redazione del Blog pilastrobologna.it

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