TELETORRE 19 va avanti!

Teletorre 19, l’emittente “di condominio” nata dalla creatività di Gabriele Grandi, non è soltanto un esperimento di comunicazione televisiva unico in Italia, ma un  vero successo di pubblico fra i suoi spettatori di via Casini 4.

«A noi è sempre piaciuto seguire queste trasmissioni. Oramai eravamo abituati a certi appuntamenti fissi: il telegiornale incentrato su notizie del nostro stabile e dell’intero quartiere; i film che non mancavano mai; gli speciali dedicati ad argomenti vari: abbiamo fatto perfino un corso di filosofia (in pillole, s’intende, senza stancare il pubblico)».

A parlarcene è Natalina Laffi, una figura che al Pilastro tutti conoscono. «Dopo la dolorosa scomparsa di Gabriele, passata qualche settimana, i condomini si sono riuniti per prendere decisioni sul futuro della televisione e si è stabilito, così, che Teletorre 19 deve continuare, magari con un ritmo meno serrato, ma comunque vogliamo che vada avanti».

Certamente è stata di incoraggiamento la produzione del documentario Da Teletorre 19 è tutto di Vito Palmieri che sta avendo ottimi riscontri nelle platee in cui viene presentato. Ricordiamo a questo proposito che il film è stato inserito nella rassegna a cura della regione Emilia Romagna dal titolo Doc in Tour che fino al 30 maggio porterà in 26 sale d’essai documentari realizzati da autori o produzioni regionali.

Il documentario sarà presentato in visione gratuita venerdì 17 alle ore 19 alla Nuova Fattoria Urbana di via Pirandello 5 con la partecipazione degli autori e degli abitanti dello stabile.

«Un’ulteriore spinta ce l’ha data l’invito promosso da Rai 3 a essere ospiti della trasmissione Rai Pipol condotta da Geppi Cucciari e che sarà trasmessa la notte fra sabato 4 e domenica 5 maggio alle ore 00:15».

Ringraziando Natalina Laffi per le informazioni che ci ha fornito, invitiamo tutti gli abitanti del rione e oltre di partecipare a questi eventi, mentre ci ripromettiamo di seguire da vicino e divulgare le vicende future di Teletorre 19, una esperienza culturale e umana che assolutamente non può andare dispersa.

Testo di Lino Bertone