Non eravamo pagine bianche

Serata ricca di emozioni  alla Fattoria, in via Pirandello 6 mercoledì 12 giugno all’imbrunire.

Non c’è niente di più invitante di una poltroncina, sul prato tagliato di fresco davanti a Masaniello, e se poi le poltroncine sono una decina, poste strategicamente davanti ad un grande telo da proiezione, sei nel posto giusto. Eravamo in tanti in attesa della proiezione di “quel” film di cui tutti i presenti e noi del blog, avevamo sentito parlare, “NON ERAVAMO PAGINE BIANCHE”, nell’ambito  della rassegna ” Io ci sto!- Estate in Fattoria “.

Raccontare o raccontarsi, per i giovani, non è né scontato né semplice, ma loro, quello sparuto gruppo di studenti del Liceo Laura Bassi, capitanati dalla loro insegnante, la professoressa Rossana Cappucci, ci sono riusciti in maniera egregia; per inciso, regia, testi e musica, interamente curati da loro! Tema affrontato irto di incognite “L’adozione”, ma loro, questi liceali, pieni di una carica empatica disarmante, ci hanno presentato uno spaccato di vita di una famiglia che si è messa a nudo, raccontando un vissuto intenso, carico di “tutto quello” che comporta adottare ed essere adottati. I due protagonisti principali, Daniel e Leidy, ci  hanno raccontato cosa significa, non solo essere adottati, ma anche la voglia di conoscere l’origine delle loro radici, che era poi il tema di fondo; e cominciando dalle prime impressioni, ci hanno fatto viaggiare con loro e dentro di loro.
Co-protagonisti i genitori adottanti, persone come tanti, con la voglia come tanti, di formare una loro famiglia. Poi la scelta di adottare un primo figlio, e le prime  incognite, un cammino non conosciuto, ma la consapevolezza di fare comunque la scelta giusta. Poi, perché non ritentare e dare una sorellina a Daniel ? Così arriva Leidy. “Se sei capace di essere genitore con un figlio, lo sei anche per due”…dice il papà dei due ragazzi…ma, con la voce “ingrippata” dalla commozione,  dice che: “No…non è vero!” …e ti spiazza dentro, quando continua dicendo: “Non esiste una patente per i genitori”…è talmente commosso che smette di parlare…e tu osservatore, genitore naturale, senti di dirgli, e dal più profondo, che ha ragione, non sai mai cosa affronti nel momento in cui diventi genitore.

Ma un attimo di respiro profondo e “Quel” papa’ riprende il discorso, scherzando sulle cose buffe del suo Daniel, quasi a sdrammatizzare quel momento troppo serio. Il film è un susseguirsi di un raccontare alternato fra Daniel,  sua sorella adottiva Leidy e i loro due genitori adottivi,  arricchito da filmati  e foto, di angoli e luoghi dell’anima dei due ragazzi, la Columbia, loro terra di origine. Sembra tutto fatto in casa, e così è, ma la tecnica e l’immediatezza del filmato, il montaggio,  la semplicità e la freschezza, ne catturano l’attenzione da subito.

Mirata e diretta la piccola discussione che ne è seguita, con la partecipazione di Chiara Labanti, Assistente sociale, responsabile del Centro per le famiglie del Comune di Bologna, e la psicologa Dott.ssa Tiziana Giusberti, responsbile Adozione e Affido per il dipartimento delle cure primarie Azienda USL Bologna; il tutto coordinato da Paolo Battistella di Nova associazione. (N.d.R. Delle quattro persone presenti sul palco, due erano genitori adottivi…)

Sentita, la partecipazione degli spettatori e tanti i testimoni adottanti, se non addirittura adottati, che ci hanno resi partecipi di piccoli spaccati di vita, semplici e non certo scontati. E per finire, come ha detto la professoressa Cappucci: questa è la dimostrazione che la scuola può alzare la qualità degli obiettivi, e di come può portare avanti, anche programmi non convenzionali.
Bravi i ragazzi del Liceo Laura Bassi!! Incredibilmente professionali nella stesura del film, e incredibilmente timidi al momento dell’intervista, ma consapevoli fino al midollo che la realtà della vita è incredibilmente ricca e vera,  se si affrontano insieme anche temi che sembrano così lontani da noi e così difficili da capire …attenzione…sembrano…

sdr

testo di Mariella Sanna  foto di Claudia Boattini