La mappa del cuore

Noi grandi abbiamo l’abitudine, sicuramente dettata dalla necessità di ottimizzare i tempi di ricerca, di raggruppare, o meglio “mappare” alcune  indicazioni, cose o fatti. Esistono, e credo di non esagerare, centinaia di mappe, di ogni genere, ma non mi ero ancora scontrata con una “Mappa del cuore”.

Mi spiego meglio: qualche giorno fa, il nostro blog, ha ricevuto un invito da parte dell’Associazione Antartide, di incontrare un gruppo di ragazzi per spiegare la funzione di un blog territoriale come il nostro.

Antartide  si pone l’obiettivo dell’educazione sulle tematiche ambientali e sociali, ( sviluppo sostenibile, risparmio idrico, sicurezza stradale,  rifiuti, energia, qualità urbana,  promozione della salute…) con l’utilizzo di metodologie e linguaggi differenziati realizzando poi laboratori didattici nelle scuole.  In questo caso si tratta di un  progetto, nell’ambito del  PON  (Programma Operativo Nazionale)  finanziato dal Fondo Sociale Europeo.

La responsabile di progetto, Sara Branchini, ci ha contattati dato che nel passato avevamo già fatto iniziative con Antartide chiedendoci di illustrare il Pilastro e le attività della cittadinanza attiva.
Per cui, la sottoscritta, curiosa come tutti i componenti del nostro blog, in un caldissimo pomeriggio di fine giugno, alle ore 14,30  e  40° all’ombra degli alberi del giardino delle scuole Medie Saffi, si incontra con una delle educatrici che facevano capo ad una delle tante attività che ha coinvolto  dieci/quindici ragazzi  dagli undici ai tredici anni circa.
Cristina Bonzagni
, questo il suo nome, mi accoglie con grande entusiasmo coinvolgendomi subito nelle presentazioni degli altri educatori. Così conosco Mariano, il tutor e Mary e Giovanna, altre due educatrici a cui sono stati affidati alcuni ragazzi con bisogni e affinità differenti. E  qui scopro chi sono i veri eroi! Perchè Solo dei veri eroi possono fare attività all’aperto con un caldo simile! E’ vero che stavano tutti all’ombra di un grande albero, nel giardino della scuola, ma credetemi la temperatura era tutt’altro che fresca! In ogni caso Cristina mi invita all’interno della loro aula, e con un ventilatore recuperato magicamente da Mariano, raduna i ragazzi e  ci sediamo tutti,  curiosissimi, attorno ai loro banchi, che per l’occasione sono stati posizionati uno davanti all’altro, così che possiamo guardarci in faccia.

Ero decisamente emozionata, era la prima volta nella mia vita che venivo accolta come testimone di un qualcosa che facevo, e vedevo la curiosità stampata in quei visi.
Qualche volto mi era noto, e infatti mi sento dire : ” Ma io ti conosco! Ti ho visto a Estate/Ragazzi in Parrocchia!” Mi scatta il sorriso  e la tensione lascia il posto alla voglia di sapere e capire cosa fa alle scuole Saffi,  questo gruppo di pre-adolescenti dopo la fine della scuola.
Probabilmente si stavano chiedendo anche loro: “Ma questa chi è, e cosa vuole da noi!?” Fortunatamente non mi manca l’iniziativa e,  spronata da Cristina, mi presento in maniera semplice e diretta, come mio solito e in poche parole spiego il perché della mia presenza. La chiacchierata prosegue rumorosa e chiassosa perché  tutti  a quell’età, vogliono parlare, e la conseguenza è un’allegra cacofonia interrotta ogni tanto dagli educatori che con insistenza chiedevano: ” Alzate la mano se volete parlare!”
In ogni caso riesco a inserirmi nel contesto senza difficoltà, mi sento a casa, ho a che fare con ragazzi della stessa età, facendo catechismo nella mia parrocchia e le dinamiche sono le stesse.

Nella spiegazione che segue su ciò che facciamo al blog, tiro fuori da una sacca di tela il mio “jolly”! Una ventina di “mappe” del Pilastro, quelle realizzate da Mastro Pilastro per intenderci, quelle su cui sono , coadiuvate da bellissime foto, inseriti tutti i siti più importanti del nostro rione.
Per la cronaca e per tutti i lettori la Mappa del Pilastro si può trovare presso la sede del Quartiere San Donato/San Vitale presso il centro Zanardi, in Piazza Spadolini. 

Ma,  per tornare ai nostri ragazzi, non c’è niente di meglio che portar loro qualcosa, attirerete comunque tanta curiosità, se poi dici loro che ne avranno una per ognuno, li avrai conquistati! Così è stato! Anche perché, manco a dirlo, anche loro ne avevano realizzata una! E già il titolo mi aveva incuriosita: “La mappa del cuore”…la “LORO” mappa…e non ho potuto fare a meno di confrontarla alla nostra; a prescindere che la loro fosse ancora in fase di progettazione…(era ancora scritta a gessetto  sulla lavagna!) Mappa del cuore perché? Ma perché la cosa bella, anzi bellissima, è che loro, a quell’età ragionano in maniera diversa (certo!) da noi adulti. Ragionano con quell’istinto primordiale fatto di quel “qualcosa” che quando ti piace, ti piace da impazzire!  Non a caso al primo posto e a caratteri ben evidenti c’era il Mac Donald, (chiedo scusa ma in questo caso non vuole essere una pubblicità è solo semplice constatazione.) Vuoi mettere un panino a poco prezzo con patatine maionese e ketchup? Al secondo posto, dignitosamente, il centro sportivo Record; piscina, tennis, sport.
Ma che dire del terzo posto?… Teresa…chi di noi almeno per una volta non è andato dalla: Teresa…?! Un negozio di generi alimentari e non solo, neanche tanto grande, di quelli come una volta, pieni stippati di ogni, che ti chiedi sempre: ma come fanno a trovare la roba? Ma lei, Teresa e i suoi figli, accoglienti e gentili come pochi, ti accolgono con un sorriso, e lo dimostra il fatto che si trovi al terzo posto di questa classifica della Mappa del Cuore. “Teresa, quella del panino veloce  con la mortadella che costa pochissimo!” Questo mi dicono quei ragazzini, e ti sembra quasi che più che con il cuore ragionino con la pancia.
Può essere…e mi chiedo: pancia…cuore…organi fondamentali che stanno all’interno del nostro corpo…forse ogni tanto anche noi dovremmo farlo. Cosa?…ragionare con il cuore e con la pancia… Passare un pomeriggio con quei ragazzi ha fatto riemergere quell’angolino infantile che credevo sparito del tutto, allora perché  non provarci ancora. Magari non è automatico e neanche certo, ma quando decidiamo di fare delle scelte, credo che farle di cuore e di pancia sarebbe come regalarci un attimo di genuino istinto… come quello che mi ha regalato quel simpatico e canagliesco gruppo di pre-adolescenti delle scuole medie Saffi, capitanati dai loro educatori: Cristina, Mariano, Mary e Giovanna, in un caldissimo pomeriggio di giugno.

Testo di Mariella Sanna