2 agosto 1980. Bologna non dimentica!

Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, è intervenuto questa mattina in Piazza Medaglie d’Oro dopo il minuto di silenzio in memoria delle vittime della strage alla stazione del 2 agosto 1980.
Di seguito il discorso pronunciato dal Sindaco.

“Care cittadine e cari cittadini,
grazie ancora una volta per essere qui in tante e tanti a esprimere la vicinanza e la partecipazione della nostra città al dolore dei familiari delle vittime del 2 agosto e un benvenuto particolare al signor Horst Mader, cittadino tedesco che 39 anni fa perse in un attimo la moglie e due dei suoi figli e torna tra noi per la prima volta. Ci siamo incontrati in Comune ieri e l’ho abbracciato. Sono certo che in questo gesto si riconoscono tutti i cittadini di Bologna.

Quando abbiamo per la prima volta srotolato lo striscione che apre il corteo ogni 2 agosto, abbiamo scritto tre parole, solo tre: Bologna non dimentica. E queste parole, non solo sono ormai una parte integrante della nostra storia collettiva e personale; sono un messaggio che parla al nostro Paese e alle istituzioni della Repubblica per chiedere con forza e determinazione, sempre rinnovate, verità piena e giustizia piena.
Noi ricordiamo i nomi delle 85 vittime innocenti ma non sappiamo ancora i nomi dei mandanti.
Siamo attenti alla nuova indagine portata avanti dalla Procura generale di Bologna. La seguiamo con attenzione, nel rispetto dei ruoli, e sappiamo quanti sforzi avete fatto, caro Paolo, per portare all’attenzione dei magistrati elementi giudiziari importanti. Questa indagine è ripartita anche grazie al vostro lavoro puntuale e questo è un altro dei tanti motivi per cui dobbiamo ringraziarvi. Il lavoro che la vostra Associazione svolge con tenacia per fare luce piena, il sostegno dei nostri Comuni e della nostra Regione alle attività dell’Associazione, il lavoro degli insegnanti e di diverse associazioni per tramandare la memoria nelle scuole. Ecco, tutto questo lavoro è un grande patrimonio civile e democratico che noi, tutti insieme mettiamo a disposizione della ricerca della verità completa. E che portiamo come esempio di collaborazione alle istituzioni nazionali.

La ferita dello stragismo fascista è aperta e purtroppo resterà tale. Ma potrà essere lenita quando chi ha voluto la strage sarà assicurato alla giustizia. È importante per questo nostro Paese riuscire a conoscere tutta la verità perché la nostra democrazia non abbia lati oscuri. Noi non ci faremo depistare: gli autori materiali della strage sono stati accertati con sentenza definitiva della nostra magistratura. Avete appena sentito le parole di Paolo Bolognesi, avete e abbiamo il resoconto degli ostacoli incontrati e dei passi in avanti fatti.

Noi, tutti assieme come comunità bolognese, aggiungiamo ogni anno il nostro impegno civico. Rendiamo onore alle vittime praticando il nostro impegno civico.

Perciò, lasciatemi pronunciare una domanda che mi viene dal cuore, al di là di ogni posizione di parte: dove la trovate una città così? Persone che dopo 39 anni si ritrovano numerose a ribadire il proprio senso civico, la solidarietà, la volontà di giustizia? Questo siamo noi bolognesi e questo diciamo, come esempio con i fatti, ogni anno. Ricordate la motivazione della medaglia d’oro al valor civile che il Presidente della Repubblica ha dato alla nostra città? Tra le altre motivazioni c’è scritto questo. “L’intera popolazione pur emotivamente coinvolta, dava eccezionale prova di democratica fermezza e di civile coraggio”.
Mi soffermo sulla parola eccezionale. Credo sia capitato a tutti, non solo a me come sindaco, di sentirsi dire, con ammirazione “ma voi siete di Bologna, il paese non è così…”. Perciò lasciatemi affidare un messaggio al ministro Bonafede e alla vice presidente della Camera, che ringrazio a nome di tutta la città per essere qui e per la loro fattiva collaborazione. Il messaggio è questo: “Noi non vogliamo essere più l’eccezione, ci piacerebbe che l’impegno che qui mettiamo per la ricerca di verità e giustizia fosse la regola in tutta l’Italia”.

Onore alle vittime del 2 agosto e viva la Repubblica italiana!”