Facciamo i “pellegrini”!

Per la cronaca del nostro bellissimo rione, Domenica 20 ottobre  2019, le comunità delle parrocchie di Santa Caterina del Pilastro, di San Donnino e Sant’Andrea di Quarto superiore,  si sono date appuntamento al “Meloncello” per affrontare una di quelle storiche salite, conosciute ormai da secoli e chiamate: “Pellegrinaggio alla Madonna di San Luca.
Tanti sono i cittadini di Bologna e non solo, che decidono di affrontare questo pellegrinaggio.  Per molti lo è ancora, tuttavia e in considerazione al cambiamento dei tempi, la salita a San Luca è una delle tante mete preferite anche dai tanti atleti che, in diverse giornate della settimana, decidono di affrontarla, e considerato l’afflusso sia in salita che in discesa, evidentemente è sempre una bellissima prova. Eh…sì! E’ decisamente una prova! E le giunture della sottoscritta, sebbene ancora elastiche  hanno avuto da ridire sia in fase di salita che in fase di discesa, soprattutto e in considerazione del fatto che il percorso, sotto 666 archi, è lungo circa km 3,300 se parti dal Meloncello! Gli altri 400 metri circa partono da porta Saragozza.
E’ in ogni caso il portico più lungo del mondo!

Ma per non tediare troppo i nostri affezionati lettori, soffermiamoci invece su altri aspetti, primo fra tutti il fatto che è stata la prima volta in assoluto, che le tre comunità parrocchiali hanno fatto insieme questo storico pellegrinaggio che, oltre al valore storico, ha decisamente un valore devozionale.
Infatti come molti sapranno, i bolognesi fecero voto di rinnovare la salita alla Basilica di San Luca, in ringraziamento al miracolo della pioggia avvenuto nel  luglio del 1433, quando, visto che la pioggia aveva  distrutto buona parte dei raccolti, (ricordiamo che siamo nella fertilissima Pianura Padana) gli abitanti di Bologna decisero di affidare le loro preghiere alla Madonna di San Luca portandola in processione. La storia ci riporta che,  nel momento in cui  la Madonna arrivò alle porte della nostra città,  ( già da allora stazionava in una piccola chiesetta sul “colle della Guardia”) la pioggia smise di scendere.
I bolognesi grati decisero allora di fare un pellegrinaggio tutti gli anni, e anche di restaurare la piccola chiesetta che custodiva la ” Sacra Immagine” attribuita, pare a San Luca, e  per agevolare il cammino dei fedeli che decidevano di affrontare il  pellegrinaggio, decisero anche di costruire il portico.
Per la cronaca, il portico fu costruito con il contributo di tutti i cittadini, e nelle fasi della sua costruzione si formò una catena umana del “passa mattone”, lungo fino alla cima del colle della Guardia.

Ma per tornare alle nostre tre comunità, complice una  bellissima e calda giornata di inizio autunno, abbiamo affrontato in gruppo la salita, accomunati da uno spirito di allegra complicità. Un pellegrinaggio insieme, soprattutto in relazione alla numerosa presenza di bambini, ragazzi,  giovani adulti, e adulti meno giovani, è qualcosa che può darti tanto se condividi tutto.  In ogni caso, pimpanti i bambini e i giovani, un po’ meno i più datati, come la sottoscritta, siamo riusciti a fare dignitosamente la salita, e arrivati in cima ( non ricordavo fossero tanti gli scalini!…) ci siamo dirottati tutti in chiesa per la Santa Messa comunitaria, officiata dal nostro parroco don Marco Grossi, (la fortuna di avere un unico parroco!).
Naturalmente dopo la messa, ogni pellegrino ha il diritto di rifocillarsi, quindi dopo aver messo in comune, come già si faceva un tempo, tutte le varie prelibatezze realizzate da mamme, nonne e zie, abbiamo condiviso anche le cibarie.
E’ in occasioni come queste che scopri che è piacevole condividere, anche solo per una giornata, un pò di fatica…una preghiera e… perché no? Anche una fetta di salamino di quello fatto in casa come una volta, perché ti accorgi che  non siamo molto diversi l’uno dall’altro, parliamo spesso di comunità, di come imparare a stare insieme, e condividere anche un pellegrinaggio può lasciarti qualcosa di bello dentro.

Testo di Mariella Sanna
Foto dal web