Ciao Ermes

Sono stati tanti i bolognesi che hanno voluto essere presenti al commiato di un loro concittadino illustre e stimato come Ermes Trombetti.
Perché Ermes nella sua vita ha attraversato la città in modo trasversale e dimostrato con le sue attività di volere sempre il meglio per Bologna, ed il saluto delle tante persone è un modo per rimarcarne stima e riconoscenza.

Ermes abitava in Strada Maggiore ed iniziò a lavorare giovanissimo nel laboratorio dell’attività di famiglia, la pasticceria I Garganelli di via Santo Stefano.
Più di vent’anni ha fa ‘scopre’ il Pilastro: recupera e trasforma un Borgo Colonico del ‘700 e lo fa diventare il Savoia Country House; non solo, decide di trasferirsi nel rione insieme ai suoi cari, la moglie Sandra ed i figli Cesare e Giovanni.
Non si ferma, continua a credere nelle potenzialità della zona e pochi anni dopo Ermes e famiglia investono nuovamente al Pilastro e costruiscono il Savoia Regency, bella struttura che con la sua maestosità dà lustro e lavoro al nostro rione.  

Ermes ha fatto la storia dell’imprenditoria turistica del nostro territorio, non si può raccontare di lui senza ricordare la sua dedizione per il lavoro, l’amore per la sua famiglia, il Bologna calcio, la Ferrari e naturalmente la musica, che non mancava mai quando era all’opera. Entrando in albergo avevi sempre la certezza di trovarlo nel suo regno, nel suo laboratorio di pasticceria.

Uomo sempre gentile e sorridente non faceva mai mancare una parola buona e un sorriso tutte le volte che ti incontrava. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e averlo vicino di casa, mi ha raccontato la sua storia: una vita di lavoro, impegno e sacrificio, di grandi soddisfazioni e amore per la famiglia.
Un imprenditore, fondatore di due hotel al Pilastro e altre strutture alberghiere in Emilia-Romagna, che con autentico orgoglio artigiano si definiva “un semplice pasticcere”.
Chi lo ha conosciuto ricorda che diceva che il Pilastro gli aveva svelato tramonti bellissimi che quando viveva in centro città non aveva mai visto e così, un imprenditore con idee vulcaniche e innovative, svela il suo stupore quasi infantile davanti ad uno spettacolo della natura che noi tutti consideriamo normale, con tutta la dolcezza che solo un pasticcere può avere.

Buon viaggio Ermes, e grazie per la luce che hai portato al Pilastro, questa non tramonterà!

Testo di Susi Realti