Una boccata d’aria per le persone affette da autismo. Riapre il giardino della Fattoria

Dal 29 aprile, il Circolo La Fattoria di via Pirandello 6 al Pilastro apre le porte del suo parco, gestito in convenzione con il Comune di Bologna, a persone autistiche o con altri disturbi del comportamento e ai loro accompagnatori.

Il progetto è realizzato in rete con Comune, Ausl e Angsa Bologna (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, per rispondere al bisogno di tornare ad attività ludiche e motorie all’aria aperta segnalato dalle famiglie. Un aspetto particolarmente importante per le persone autistiche, che più di altre rischiano crisi comportamentali a causa delle misure restrittive adottate per il contenimento del coronavirus.

Come fare per poter accedere al giardino in sicurezza
In  accordo con il Dipartimento di salute mentale di Ausl Bologna, possono usufruire del parco privato e recintato del Circolo i soggetti con disturbi dello spettro autistico e altri disturbi del comportamento. Le prenotazioni per accedere al parco sono gestite via mail da Angsa Bologna all’indirizzo prenotazioni@angsabologna.it, in modo da far entrare un nucleo alla volta con un intervallo minimo di mezz’ora per rispettare il distanziamento. Le persone autistiche possono essere accompagnate da uno o più familiari o accompagnatori, che devono compilare una liberatoria (in allegato) e aver cura di disinfettare i giochi e le panchine del parco al termine delle attività. Per raggiungere il parco sia a piedi che con mezzi propri o pubblici occorre avere con sé l’autocertificazione prevista dal giardino fattoria Dpcm e il certificato di Ausl Bologna attestante la diagnosi. Chi non è in possesso del certificato può richiederlo alla mail: pids@ausl.bologna.it

 

Il progetto di Bologna si affianca alle positive esperienze già attive in regione a Rimini, Faenza e Castel Bolognese in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna. “Sono molto felice che parta questo progetto che mi sta molto a cuore – afferma l’assessore regionale Elly Schlein – la Regione si è impegnata a lavorare con i Comuni sin da subito per promuovere buone pratiche ed estenderle sul territorio regionale allo scopo di dare sollievo alle persone con disabilità e alle loro famiglie, con speciale attenzione a chi vive un’emergenza nell’emergenza perché rischia crisi comportamentali a causa delle misure restrittive adottate per il coronavirus”.