Periferie in musica. “Ragazza di periferia” di Anna Tatangelo

Continuando il nostro viaggio all’interno del rapporto tra musica e spazi periferici non può mancare un grande classico del tema, “Ragazza di periferia” di Anna Tatangelo. La cantante, nata a Sora in Lazio il 9 gennaio 1987 ha interpretato questo brano  scritto da Vincenzo D’Agostino e composto da Gigi D’Alessio e Adriano Pennino nel 2005.

Pubblicato il 4 marzo dalla casa discografica UNIVERSAL, il singolo è stato usato come apripista e title track dell’omonimo album “Ragazza di periferia”, il secondo in studio per la cantante. Il brano ha partecipato anche al Festival di Sanremo 2005 classificandosi alla terza posizione della categoria “Donne” (era una della quattro categorie in cui venivano divisi i 20 cantanti nell’edizione di quell’anno della manifestazione).

Il disco infatti entra nella top 20 dei singoli più venduti in Italia il 17 marzo 2005, alla sedicesima posizione, unica posizione raggiunta dal brano.

Di recente, il 9 novembre 2018 la canzone è stata ripubblicata come singolo, questa volta in una versione trap e sotto con il titolo di “Ragazza di periferia 2.0, registrata assieme ai rapper italiani Achille Lauro e Boss Doms.

Il testo racconta di una giovane ragazza innamorata di un “ragazzo di città” che, come nelle migliori tradizioni, soffre per amore. Analizzando il testo sembra quasi che la sua condizione di abitante di una periferia (come si autodefinisce) la renderebbe una ragazza più fragile e probabilmente con meno strumenti per affrontare la fine di un amore o una delusione da parte di un ragazzo.

Riportiamo di seguito il testo in modo tale che possiate interpretarlo personalmente. Se avete altre visioni relative al significato della canzone “Ragazza di periferia” contattateci a pilastrobologna.it@gmail.com e le proporremo qui sul nostro blog.

 

Ragazza di periferia (2005)

Sei andato via da un po’
Hai deciso che
Non era giusto amarsi più
L’amore fa male
Sapresti far morire pure me
Spero mi risparmierai
Vorrei morire anche io quando penso che è colpa mia
E sono tutte così dolci con me tu detestami
Sì sto soffrendo e non mi basta
È una giostra
Si sto per farmi un’altra volta
Si sto per farlo un’altra volta
Roulette russa
Con te
Ho speso tutta la mia età
Ma la verità
È solo una ferita dentro l’anima
Che si riaprirà tutte le volte
Che i pensieri danno scene irripetibili
La tua bugia
A una ragazza di periferia
E tu
Ragazzo di città
Perso nei tuoi guai
Le tre di notte e te ne vai
Domani per gioco con i tuoi amici mi deriderai
Non credere a insaputa mia
Come fossi una stupida
Con te
Ho perso me la mia metà
Cose ne farò
Dei nostri fogli bianchi su un telefono
Siamo noi la fine se la fine la vogliamo
Siamo incontrollabili
Cosa ne farò
Cosa ne farò
Di te
Solo un messaggio resterà
Ma la verità
È solo una ferita dentro l’anima
Che si riaprirà tutte le volte
Che i pensieri danno scene irripetibili
La tua bugia
A una ragazza di periferia
A una ragazza di periferia
Cliccando qui potrete vedere anche il video disponibile su Youtube.
(Jonathan Mastellari)