18 MAGGIO a Piazza Lipparini

(testo di Claudia Boattini) – Emiciclo di Piazza Lipparini. Quando faccio il giro non c’è il sole. Un’umida mattina senza file alla fermata dell’autobus e radi passanti, spesso famiglie o madri con bambini.
Molte serrande sono chiuse, senza alcun cartello per segnalare se è un’attività che aprirà in altri orari o se è uno degli spazi vuoti e non assegnati da ACER.
Due chiacchiere con il tabaccaio che non ha mai chiuso e che mi racconta, a negozio totalmente vuoto dato che le slot machines non riapriranno fino a chissà quando, che durante il lockdown andavano tutti da lui essendo l’unico in tutto il Pilastro. Anche i negozi di alimentari non hanno mai chiuso, così come la Farmacia e pertanto l’unica apertura nuova è il barbiere con due clienti serviti e due in attesa su appuntamento fuori nel portico. Non c’è tempo per chiacchierare e vado in via Natali dove ha riaperto il bar, pizza e kebab e Betta e Sauro i titolari di No limits parrucchieri. Con loro facciamo una lunga chiacchierata, fra una tinta e un taglio, fuori nel portico a metri di distanza nonostante che loro siano attrezzatissimi con schermo in plexiglas e mascherina. Hanno già sanificato il loro locale che pur piccolo, ha tanti muri che consentono di tenere separate le varie clienti in locali dedicati. Mi trasmettono entusiasmo e voglia di fare: “Se fosse stato obbligatorio fare le paratie intorno ai lavelli, avrei lavorato tutta la notte per poter riaprire subito. Sono abituato a fare tante cose e non ne potevo più di dover pesare sulla pensione di mio padre” mi racconta Sauro dopo aver incassato dalla cliente. “Sono 12 anni che sono qui, mi sono sempre trovata bene e ce la faremo anche questa volta!” mi saluta Betta con gli occhi che sorridono dietro il plexiglas. (continua)