Le Finestre di Psicoradio – Intervista al fumettista Gipi

La finestra di Psicoradio di questa settimana

“Si lavora quando si sta bene, almeno io, quando sono stato male mi sono ritrovato in psichiatria, e lì non ci vai con carta e penna. Una mattina mi sono recato in ospedale a Pisa per chiedere aiuto, loro mi hanno diagnosticato una serie di robe dai nomi bruttissimi, mi hanno fatto una lunga lista di medicine da prendere che non ho mai comprato, sono uscito capendo che mi ha fatto bene chiedere aiuto, cosa che non avevo mai voluto fare prima.”

Sono le parole del fumettista toscano Gipi, oggi anche autore cinematografico apprezzato dalla critica, che ai microfoni di Psicoradio ha raccontato il suo incontro con la psichiatria.  Il fumettista ha raccontato parti anche molto intime della sua vita e momenti dolorosi che lo hanno fatto riflettere.

Gipi prosegue ricordando l’esperienza artistica vissuta in Belgio, durante un percorso riabilitativo con una ragazzo affetto da un forte disagio psichico, grazie al quale ha capito la differenza tra “un artistoide spostato” e una persona che sta male e non ha la fortuna e la possibilità di elaborare il proprio dolore attraverso l’arte.