Un Pilastro “cancellato”

Da un anno a questa parte si assiste alla chiusura di diversi cancelli nel nostro villaggio.
All’inizio era il cancello che permetteva l’accesso (pedonale e ciclabile) al parco commerciale Meraville da via Campana.

Poi sono seguiti i tre cancelli che permettono l’attraversamento dell’area Record (centro universitario sportivo) anche in questo caso pedonali e ciclabili.
Ultimo in ordine di tempo il cancello che permette l’accesso al circolo La Fattoria dal Parco Pasolini.

Naturalmente le motivazioni che hanno portato a questo sono diverse e le chiusure sono indiscutibilmente opportune se non necessarie ma penso siano ineludibili alcune domande:
Si tratta di chiusure temporanee o definitive?
Le chiusure vanno ad impedire un diritto di passaggio prestabilito e normato con atti formali o quei cancelli erano una “gentile concessione”?
Trattandosi prevalentemente di limiti posti a luoghi di proprietà pubblica il Comune è stato interpellato prima di arrivare a quelle chiusure?
Il disagio provocato ai cittadini del Pilastro è sensibile e le richieste di chiarimento fin qui avanzate non hanno portato alcun risultato.

Mentre tutti formalmente sosteniamo che il Pilastro deve aprirsi e comunicare sia al suo interno che con la città tutta, nella pratica stiamo chiudendo via via tutti i percorsi ciclo pedonali che uniscono il nostro villaggio. In questo ambito la viabilità pedonale e ciclabile, particolarmente incentivata dalle bici a pedalata assistita e dai monopattini elettrici, assume particolare rilievo.

Prima di andare ad ulteriori, opportuni investimenti su questo tipo di viabilità non sarebbe forse auspicabile la difesa e la valorizzazione di quella esistente?

Testo di Susi Realti