Piano Urbanistico Generale: un’osservazione dal Circolo La Fattoria

A seguito della nostra serie di articoli, siamo stati informati che il Circolo La Fattoria ha presentato una osservazione per richiedere miglioramenti per il Pilastro:

Ne parliamo con Simone Spataro, Presidente del Circolo.

Redazione: Perchè avete presentato un’osservazione?
Spataro: L’Assessora Orioli in un incontro pubblico ci aveva sollecitato a dare un contributo sul PUG.  Da sempre attenti al territorio, abbiamo pertanto  deciso di presentare un parere. E’ stato un percorso molto difficoltoso per i tempi stretti ( fra l’incontro e la data di scadenza delle osservazioni erano 15 gg. NdR ).
Inoltre lo strumento non è tra i più agili, un po’ ostico comprendere gli elementi che caratterizzano questo piano. Le novità hanno trovato impreparati anche quei nostri soci che tradizionalmente seguono questi argomenti.

Redazione: In cosa consiste la vostra osservazione?
Spataro: Noi abbiamo apprezzato alcuni elementi relativi al fatto che nella zona Pilastro non venga inserita nuova edilizia sociale, dato il contesto già abbastanza critico. Dall’altra parte la visione più complessiva del Pilastro contestualizzata nell’intero quadrante Nord Est, può portare benefici, ma anche ci potrebbero essere interferenze non positive dai territori limitrofi.

Redazione: in particolare cosa chiedete?
Spataro: Noi come sapete, abbiamo dei cavalli di battaglia. Riteniamo che l’urbanistica ha un suo risvolto sociale: come si costruisce la città ha un effetto anche sulla socialità che compone quella città stessa. Abbiamo sempre detto che il carico sociale sul Pilastro andrebbe riragionato. Attraverso politiche mirate che fanno parte dell’urbanistica si potrebbe ragionare di deaffaticare il carico sociale, che non significa deportare nessuno, ma attraverso la vendita di appartamenti Acer, come fu fatto diversi anni fa, per ricomporre alcune fratture sociali.

Redazione: Avete presentato anche nuove richieste?
Spataro: Abbiamo ragionato anche di altro. Come sapete facciamo fatica a spiegarci perché il Meraville abbia quella posizione cioè giri le spalle al Pilastro. Abbiamo ribadito l’importanza della salvaguardia del cuneo agricolo, siamo anche preoccupati dell’area Menarini. Pensiamo che vadano messi dei vincoli su quell’area perché all’interno di questo Piano in cui si dice che si può fare altro rispetto ad un distretto industriale, non abbiamo espresso disaccordo perché è in discussione da tanti anni, ma ci preoccupa perché eventuali nuovi insediamenti verrebero a incidere sui servizi del Pilastro.
Abbiamo ragionato anche sulla zona Roveri in cui si prevedono interventi e la riconversione di capannoni in altre attività. Vorremmo capire quali saranno gli effetti perchè certamente ogni innovazione porta effetti sia positivi che negativi, quindi siamo attenti e vigili per ragionare con l’Amministrazione Pubblica. L’abbiamo fatto sulle aree Annesse Sud: qualche miglioramento è stato ottenuto in modo che non vi siano scelte avulse dal contesto territoriale.

Redazione: Menarini è anche posti di lavoro e questo PUG ha fra le priorità strategiche il lavoro. Pensi che siano possibili nuove opportunità di lavoro al Pilastro?
Spataro:
Io penso che il lavoro sia il problema strategico dell’Italia. Dovrebbe tornare al centro dell’interesse di tutti. Un’impresa meccanica come Menarini ha rappresentato un punto di forza per Bologna. Poi sappiamo tutti della crisi, ma leggevo oggi che si lavora per un rilancio. Per noi quel distretto produttivo è un elemento positivo e un’opportunità di lavoro per chi abita al Pilastro.
La stessa cosa per Roveri. Anche in quell’area il rischio che si depauperi di realtà produttive è una preoccupazione. Ogni innovazione dovrà comunque garantire una riqualificazione dell’intero contesto.

Grazie a Simone Spataro. Sarà nostra cura far conoscere tutte le posizioni che ci verranno comunicate.

Intervista di Claudia Boattini e Ingrid Negroni
Foto di Frida Forlani e Claudia Boattini