Ciclabili. Il parere della Vicesindaca Orioli

Redazione: Parliamo delle piste ciclabili. Il territorio si sta arricchendo di piste ciclabili che però sono semplici linee bianche tracciate sull’asfalto. Abbiamo ricevuto e pubblicato diversi contributi: i ciclisti non si sentono assolutamente sicuri nel percorrere ciclabili di questo tipo, che peraltro spesso sono impropriamente occupate da auto in sosta.

Valentina Orioli: Le ciclopiste sono state realizzate come forma emergenziale prevista  dal Governo grazie a modifiche del Codice della  ( DL 34/2020 “Decreto Rilancio” NdR) per favorire al massimo la mobilità ciclabile nella situazione critica determinata dalle ripercussioni anche sulla mobilità dell’emergenza covid.
Tracciare delle righe per terra era l’unico modo per realizzare in maniera veloce quanto era già previsto come tracciati dal biciplan.
Abbiamo cercato in questo modo di collegare i vari percorsi e creare una rete il più possibile continua di viabilità per i ciclisti.  E’ chiaro che la qualità di queste ciclabili è diversa rispetto a quelle provviste di cordoli e muretti, e che bisogna muoversi con grande attenzione, però era l’unico modo di farle in tempi ristretti.

Questo tipo di soluzione ci dà comunque la possibilità di creare tracciati e stabilire abitudini, che si consolidano nel tempo. E’ una soluzione di passaggio, nella prospettiva di successivi consolidamenti.
Siamo consapevoli delle difficoltà che ci esplicita, soprattutto in centro, delle auto parcheggiate sulle ciclabili.

Redazione: A chi possono rivolgersi i cittadini per segnalazioni e consigli sulla mobilità ciclabile?

Valentina Orioli: all’assessore per la mobilità Claudio Mazzanti, che collabora con la Consulta per la bicicletta

Mi sono documentata, col supporto della Redazione del Blog, e presto ci auguriamo di poter pubblicare il parere dell’ Assessore Claudio Mazzanti

Intervista   a cura di Ingrid Negroni;

foto di Ingrid Negroni