Mobilità: incidenti ed economia. Ne parliamo con l’Assessore Mazzanti

Pubblichiamo la seconda parte dell’intervista che ci ha rilasciato l’Assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, Claudio Mazzanti. Abbiamo chiacchierato per oltre un’ora e questa è la sintesi delle informazioni che ci ha fornito.

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: perdite economiche Covid correlate
Mazzanti:
La Regione Emilia Romagna perde tra i 30 e i 32 milioni di euro al mese a causa delle conseguenze della pandemia: di questi 18 milioni (circa il 60%) nella zona di Bologna metropolitana.
L’ARISTA (Associazione di tutte le imprese di trasporto pubblico) valuta il danno economico nazionale dei trasporti pubblici di 1 miliardo e 700 milioni di euro al mese.

SICUREZZA ED INCIDENTI
Mazzanti:
Il dato nazionale dei 2019 riporta 3170 decessi e 2400 feriti per incidenti stradali. Dei 3170 decessi  590 sono costituiti da pedoni e ciclisti.
E’ una vera strage, che ha dei costi anche economici notevoli: 17 miliardi , pari all’1,5% del Pil nazionale.
Le principali cause di incidenti stradali sono costituite da:
velocità
-distrazione-cellulare
-alcool
-droga

Redazione:
Questi sono dati nazionali. Sa dirci come è messa l’Emilia Romagna?

Mazzanti:
Non è messa bene. E questo si spiega con l’altissimo traffico di questa regione, snodo fondamentale dei circuiti nazionali.
E’ da notare che gli incidenti in autostrada sono complessivamente diminuiti di circa il 40%, grazie all’installazione degli autovelox, così non è per la mobilità urbana.
In Italia, in generale, manca una cultura del rispetto delle regole. Se un cittadino guida un’auto si sente autista e considera la strada in un certo modo; se lo stesso cittadino sale sulla bici si sente ciclista e si regola diversamente.
Nel resto dell’Europa ci sono molti strumenti, anche informatici, di rilevazione delle infrazioni alle norme di guida, e chi riceve una multa, paga, paga veramente.
In Italia chi fa una multa è considerato un “bandito” e il multato sente sempre di aver subito un torto…
Per esempio, il problema velocità. Ci sono guidatori che vanno fortissimo anche in città: in due punti critici per incidenti da velocità (Viale Panzacchi e Via Stalingrado), abbiamo installato gli autovelox e gli incidenti sono “miracolosamente” scomparsi.
Purtroppo per farci rispettare le regole ci vogliono gli autovelox!!
In Italia il tasso alcolemico per poter guidare arriva a 0.5mg; in quasi tutta Europa (a parte Gracia e Spagna) questo tasso è 0. Chi guida non deve bere. Punto e basta. Perché? Lo dico senza mezzi termini:  1 miliardo e 700 milioni di spese per incidentalità, in Italia, fanno comodo e “sostengono” un’economia collegata appunto agli incidenti.
Per migliorare il problema dell’incidentalità bisogna anche incrementare la CULTURA DEL RISPETTO DELLE REGOLE, a prescindere dalle multe.

Intervista a cura di Ingrid Negroni