Prorogato il superbonus 110% fino al 2022. Case ACER al via

In occasione della proroga del superbonus che riguarda tutti gli immobili, ma indispensabile ad Acer per affrontare la complessità del proprio patrimonio, ripubblichiamo i contributi pervenuti dalla vicepresidenza dell’istituto, invitando gli interessati a leggere l’originale

Ecco la situazione e le proposte al novembre scorso:
Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazioneIRPEF delle spese sostenute per interventi negli edifici in ambito di efficienza energetica, antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.
Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus)

ACER opportunità e criticità
Anche gli ex Istituti Autonomi delle Case Popolari (già IACP) oggi Acer possono beneficiarne  e, a differenza di altri, la scadenza è prorogata al 31 dicembre 2022 ed è previsto un rifinanziamento di 1 milione di euro
ACER si è attivata fin da questa estate, per studiare a fondo questa opportunità di rilancio dl settore dell’edilizia pubblica, che più di tutti necessita di una riqualificazione energetica, vista la vetustà del patrimonio.
Da subito però è emersa la complessità della materia.

E’ stata innanzi tutto avviata una ricognizione approfondita degli stabili che potrebbero essere oggetto di questa riqualificazione. Ricognizione che prosegue tutt’oggi poichè gli alloggi sono numerosi in quasi tutti i Comuni, sono in parte di proprietà di Acer e in parte dei Comuni della Città Metropolitana di Bologna.
Parallelamente è partita un’azione nazionale con Federcasa, Associazione che reggruppa le Aziende Casa, per chiarire gli aspetti economici e fiscali, in particolare con l’Agenzia delle Entrate, data la natura dei nostri enti gestori emiliano romagnoli che sono enti pubblici economici. Infatti in Emilia Romagna la proprietà degli stabili è dei Comuni (che non sono soggetti IVA) e per i quali non vale la possibilità di usufruire dell’ecobonus, mentre le ACER soggette a Iva in quanto aziende, non hanno la proprietà degli immobili, ma operano per conto dei Comuni in forza di convenzioni e concessioni. Questa peculiarità non consente la certezza di interpretazione della norma.

Lavori che possono essere eseguiti

Patrimonio esclusivamente pubblico
Dalla prima diagnosi sui fabbricati gli interventi che si andranno ad eseguire sui fabbricati pubblici saranno principalmente i cosiddetti cappotti, cioè gli interventi di isolamento termico sugli involucri (intervento trainante) e gli infissi (intervento trainato di efficientamento energetico).
Gli impianti di riscaldamento non saranno inseriti nel novero dei lavori da eseguire con il Superbonus 110%: varie amministrazioni pubbliche hanno fatto negli anni passati diversi investimenti di riqualificazione ed inoltre essendo lavori all’interno degli appartamenti che si sommerebbero alla sostituzione degli infissi, ACER  vuole evitare il protrarsi di disagi all’utenza.

Condomini misti a proprietà pubblica e privata,
Nessun problema per i condomini misti costituiti, mentre ancora restano dubbi interpretativi da sciogliere nei condomini di fatto non costituiti.

Le proposte di Acer per assicurare la riqualificazione degli alloggi al novembre ’20

  1. Occorre chiarire gli aspetti dirimenti rispetto alle specificità degli Enti gestori negli stabili a totale proprietà pubblica: ACER Bologna sta lavorando col Governo e con l’Associazione di categoria nazionale Federcasa.
  2. Occorre modificare le tempistiche di esecuzione dei lavori.
    In un contesto di pandemia sanitaria da Covid-19, i tempi previsti non sono congrui per imbastire la doverosa programmazione pluriennale degli interventi.
  3. ACER è impegnata affinchè il governo possa davvero inserire il Superbonus 110% nel Recovery Plan Europeo, garantendo pertanto una copertura degli interventi oltre l’attuale scadenza.
  4. Rendere stabile la misura per un quinquennio.

“La riqualificazione del patrimonio pubblico: una sfida che apre le porte al green new deal ( nuovo patto verde) europeo…
Questo permetterebbe davvero di agganciare l’obiettivo ambizioso di una poderosa riconversione dell’ingente patrimonio pubblico metropolitano bolognese. ”
Questo il giudizio finale espresso dal Vice Presidente di Acer Bologna, che ringraziamo del contributo, augurandoci di aver pienamente colto il suo ricco contributo che vi invitiamo a leggere per completezza.