Novità sul tram linea rossa al Pilastro?

In dicembre 2020 il Comune di Bologna ha organizzato una serie di 8 incontri online per aggiornare i cittadini sullo stato di avanzamento del progetto sul tram a Bologna.
Ognuno di questi incontri era specificamente dedicato ad un tratto del percorso; l’incontro relativo al Pilastro si è svolto il 17/12/2020; se,  dato il clima prenatalizio, vi siete persi quest’incontro, sappiate che potete tranquillamente riascoltarlo integralmente, collegandovi al link

Ma ora a grandi linee vi riferisco alcune delle novità principali.

Fasi dei lavori e tempistica
E’ stato consegnato il progetto definitivo, che dovrebbe venire approvato nella primavera di quest’anno.
L’inizio lavori è previsto nell’autunno 2022 e il termine lavori dovrebbe essere il 2026

Percorso
Il percorso della linea rossa misura 16 km e avrà 34 fermate.
Partirà da Borgo Panigale, percorrerà la via Emilia, servendo l’Ospedale Maggiore e transitando per il centro storico della città, (Via San Felice, Via Ugo Bassi, Via Indipendenza), Stazione Centrale, la Bolognina e la Fiera. Qui la linea si biforca: un ramo si attesta al capolinea posto nei pressi del casello autostradale della Fiera e del parcheggio Michelino, mentre l’altro percorre viale della Repubblica e via San Donato proseguendo verso la zona del Pilastro, con il terzo capolinea posto in via Fanin in prossimità della Facoltà di Agraria.

Ponte sulla tangenziale, Zona san Donnino.

La tangenziale sarà collegata con via San Donato tramite due bretelle che collegheranno il traffico con Viale Europa, mentre le attuali rampe di accesso alla tangenziale (ingresso ed uscita 9) saranno chiuse.La linea tranviaria proseguirà per via San Donato verso il Pilastro passando per via Pirandello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

e per Via Casini, per poi immettersi in Via Frati Via Sighinolfi  Via Arriguzzi ( quella a fianco al Centro commerciale Meraville, che avrà il doppio senso di marcia, per arrivare in Via Fanin alla Facoltà di Agraria con il capolinea.

Le fermate avranno uno schema ed un distanziamento simile a quello dell’attuale bus 20.
Sarà data la massima accessibilità per disabili, anziani carrozzine.

 

 

 

 

 

Punti di discussione emersi dal dibattito e dalle domande.
Riporto quanto risposto da chi ha illustrato il progetto l’Ingegner Sgubbi del Comune di Bologna
Parcheggi.
Molti gli interventi con diverse posizioni nel dibattito sul tema; molto sentito appariva essere il problema parcheggio soprattutto per le tratte relative a via Casini e via Frati dato che nel progetto verranno diminuiti i posti parcheggio in alcune tratte del percorso.
Questa diminuzione sarà mitigata con la costruzione ex novo di 4 diversi parcheggi collocati proprio nelle tratte di via Pirandello, via Casini, via Frati. Sono stati previste distanze dalle abitazioni di massimo 100-150 metri.
Alla fine i posti persi su tutta la tratta da San Donnino a via Fanin dovrebbero essere 69 in totale (il progetto inizialmente prevedeva una perdita di 117 posti).
Ai quesiti sulla sicurezza di tali parcheggi viene ribadito che saranno ovviamente ben illuminati e saranno ben vicini alla caserma dei Carabinieri.
Parere personale della scrivente: è stato più volte ribadito  che il progetto tram, prendendo ad esempio altre esperienze nazionali ed europee, prevede un realistica diminuzione della mobilità su auto del 40% ed in questa logica anche il problema parcheggio dovrebbe essere ridimensionato.

Integrazione bus tram e modifiche dei percorsi bus
E’ previsto che le tratte degli autobus del territorio verranno modificate. A grandi linee, visto che parliamo della situazione post 2026 per cui non è possibile entrare nei dettagli, si eviterà la sovrapposizione e si progetterà l’intermodalità in modo che, come ha ribadito anche il Presidente di Quartiere Simone Borsari, sia garantita l’integrazione del servizio tram e bus per la copertura di tutte le zone del Pilastro attualmente servite.

Gli espropri

Il Comune di Bologna ha inviato una lettera di comunicazione di esproprio a cittadini, imprese e condominii interessati che hanno le loro proprietà sul territorio coinvolto dall’opera.

Nella maggior parte dei casi gli espropri riguardano porzioni limitate di proprietà che già ricadono in ambito stradale come marciapiedi o parcheggi ad uso pubblico; alcune proprietà saranno invece oggetto di asservimento per l’apposizione di ganci agli edifici, oppure interessate da occupazioni temporanee necessarie alle attività dei cantieri.

Dal 25 novembre è stato attivato un sito accessibile a tutti gli interessati dove è possibile verificare l’interessamento di ciascuna proprietà e, fino al 23 gennaio è possibile fissare un appuntamento (tramite mail o telefonicamente) con l’ufficio preposto per avere chiarimenti.

 

Testo di Ingrid Negroni,
Foto tratte dalle slide mostrate durante gli incontri