Voglio cantare! La resistenza alle scuole Romagnoli

Come saprete, la scuola elementare del Pilastro, è intitolata a Dino Romagnoli, detto “Pantera”, capogruppo della 7a brigata GAP Gianni Garibaldi, fu partigiano bolognese deceduto il 18 aprile 1945 (pochi giorni prima della Liberazione di Bologna) a causa dello scoppio improvviso di munizioni accatastate nella casa in cui lui e i suoi compagni si erano rifugiati.

Questa mattina, accompagnando mio figlio a scuola, mi sono accorta che all’ingresso principale, stavano appendendo un lenzuolo con su scritto “ORA E SEMPRE RESISTENZA“.
Incuriosita, mi sono avvicinata e ho chiesto informazioni: alle ore 8.50 avrebbero depositato una corona in memoria dei partigiani caduti durante la Resistenza.
Alla cerimonia, oltre agli insegnanti e al personale scolastico, hanno partecipato il Presidente del Quartiere San Donato-San Vitale, Avv. Simone Borsari, due rappresentanti della Polizia Locale, la Dirigente Scolastica IC11 Dott.ssa Paola Brogi, il Presidente del Consiglio di Istituto Prof. Nicola Cenni e un referente della Sezione ANPI San Donato, Maurizio Drusiani.
Ma i veri protagonisti sono stati gli alunni e le alunne della 5a e 5b che, emozionati, hanno letto le parole delle canzoni “Montesole” e “I ribelli della montagna”.
Tra un verso e l’altro, riecheggiava il loro grido “voglio cantare”, ma ciò non è possibile, a causa della pandemia.
A loro cura, anche lo striscione affisso e le bandiere disegnate e attaccate alla vetrata dell’ingresso della scuola.  

Il Presidente di Quartiere, dopo averli ringraziati e portato loro i saluti della Sig.ra Adele, sorella di Dino Romagnoli, ha ricordato l’importanza e il significato della Resistenza, il perché è così fondamentale tramandare di generazione in generazione, la storia della Liberazione e i principi fondamentali della nostra Costituzione.
Infine, i rappresentanti della Polizia Locale, hanno posato la corona commemorativa e tutti assieme abbiamo osservato un minuto di silenzio.

Credo che ogni generazione debba vivere e superare la propria Resistenza, qualsiasi sia il nemico da combattere, per uscirne tutti insieme, migliori e soprattutto vincitori.
In bocca al lupo, quindi, a questi giovani uomini e donne del futuro, con la speranza che non dimentichino mai le persone che hanno contribuito alla storia del nostro Paese!

Testo e foto di Alessianeva Marino