Un primo maggio differente

In stanza, di fronte a me, c’è Maria; ha 88 anni e da due giorni mi chiede se oggi è il primo maggio.
Questa mattina, appena la vedo sveglia, le dico”Buon Primo maggio!”
A Maria brillano gli occhi. “Non sono mai mancata una volta. Che bello tutti quei lavoratori in piazza e i garofani rossi!”
“Che lavoro facevi, Maria?”
“Lavoravo da Magli”
“Che belle le scarpe di Magli, solo costose! Io le ho  comprate lì solo per il matrimonio e mi sono durate una vita.”
“Spero che oggi che è la festa dei lavoratori non mi facciano la medicazione, ché mi fanno male”

Poi prevale la stanchezza che anche poche parole danno quando si è deboli; si assopisce col sorriso sulle labbra pensando alla festa e ai garofani rossi.
Maria tra un po’ farà la medicazione, anche se è il primo maggio, perchè serve e perchè anche il primo maggio in ospedale si lavora.

testo di Anna Dondi