Giardino dei Pionieri: un luogo dove fare memoria

Quando sono arrivata i posti a sedere erano già tutti occupati e le ragazze di Laminarie portavano altre sedie. Il Giardino dei Pionieri del Pilastro si trova in  Via Panzini, sul retro della grande cupola del Dom. Risulta un po’ nascosto ma, entrandoci si capisce che è giusto che sia così: si intravedono i giovani alberi in cerchio, che si guardano l’un l’altro, ognuno con il suo cartello sotto, con il nome della persona a cui è dedicato. In centro un “tappeto” di fiordalisi e camomilla per definire il luogo in cui parlare e ricordare.

E’ stata una serata piacevolissima di letture ieri , mentre il vento rinforzava quel tanto da non far sentire l’afa e le cicale facevano da sfondo musicale; nell’ombra delle vecchie betulle, abbiamo assistito a letture e ricordi che contribuiscono a raccontare il Pilastro e la sua gente. L’occasione era data dalla piantumazione recente di nuovi alberi dedicati a Alberto Marinozzi detto Gianni che fu Presidente di ASD Boxe Le Torri e a Rosanna Ronzani e Dante Negroni una coppia recentemente scomparsa che tanto si è impegnata per la sua comunità.

Si è iniziato ricordandoli nuovamente tutti. Tiziana Sgaravatto è stata ricordata dalla figlia che era venuta accompagnata dal proprio figlio ed ha scelto di ricordare la madre in modo affettuoso e intimo per ridare totalmente lo spessore ad una donna che da sempre faceva della militanza di sinistra e femminista la propria pratica quotidiana. Bruna Gambarelli ha riproposto i testi della cerimonia di insediamento, poi ha presentato Gianni, che fu tra gli attori/abitanti dello spettacolo Midollo, che nel 2016 per festeggiare il 50° anniversario della fondazione del Pilastro, fu ideato e realizzato da Laminarie lungo il virgolone coinvolgendo un gruppo di persone che ci vivevano. Ma ha voluto ricordarlo anche con un testo dello stesso Menozzi, che si descriveva come una persona che non sempre era stato un “bravo ragazzo” e proprio per questo ha saputo rendere viva la palestra per ragazzi cresciuti fra suggestioni diverse.

Dante Negroni e Rosanna Ronzani, bolognesi doc, a loro è stato dedicato un melo; una coppia nella vita, morti ad una settimana l’una dall’altro pochi mesi fa. Lui ferroviere con la passione per poesia e zirudelle, podista che ha inventatoil raduno di staffette del 2 agosto, giorno in cui era stato protagonista di un episodio diventato importante anni dopo, impegnato in differenti attività sociali, sempre sostenuto e affiancato dalla moglie. Sono stati ricordati dalla figlia, la nostra redattrice Ingrid Negroni,  che ha scelto di farne un ritratto di vita quotidiana raccontandone il gusto di conoscenza e di viaggiare, la coerenza nell’educazione libera dei figli, l’ironia e la creatività per farci comprendere a pieno come in una vita di impegno sociale e civile, il gusto della vita fosse un elemento fondamentale.

Il giardino degli uomini e donne, pionieri e pioniere del territorio è sempre aperto e accessibile. Andiamo ogni tanto a trovare coloro  che hanno dato qualcosa di proprio, di impegno o competenza o creatività  per rendere migliore il Pilastro e quindi anche il nostro vivere.

Testo e foto di Claudia Boattini