Una bella festa di paese

Circa cinquanta persone hanno partecipato al tour del Pilastro promosso dal nostro blog ieri per le strade del rione. Siamo partit* dal capolinea dell’autobus 20 per raggiungere la Casa di Quartiere Pilastro di via Dino Campana. Abbiamo presentato artisti e artiste che erano con noi: il collettivo Hospites con Antonella, Chiara, Eduardo, Leonardo e Roberto; poi Francesco e Jasmin, violinisti, che ci hanno accompagnato dalle 17,30 fino alle 20.

Erano con noi rappresentanti delle Associazioni e delle comunità religiose: sperando di non dimenticare nessuno, c’erano Matteo della Casa Pilastro, Mattia e Francesco dello Sportello di Ascolto, Emanuela di CDH, Don Lorenzo e Anselmo Alberti per la comunità parrocchiale e Sofian El Harchi per il Centro interculturale di Al Ghofrane, David e Riccardo di Atlas asd, Natalina e Anna Maria di Teletorre 19, Domenico del CVS, Marco di Legambiente Arboreto, Susi del gruppo informale cittadinanza attiva di via del Pilastro, e Luigi di AUSER.
Il tour ha toccato le parti del Pilastro meno note o di recente trasformazione ben illustrate da Alessianeva Marino, la nostra più giovane redattrice, che ci ha accompagnato con allegria e voce possente per tutti i 2 chilometri del percorso.
Al cippo dei carabinieri sono stati ricordati i crimini della Uno Bianca e la risposta del Pilastro; una poesia, un canto con voce solista: l’applauso commosso ai caduti e poi di nuovo via per le strade del rione.
Tutte le tappe sono state significative e suggestive: Chloy Vlamidis, la nostra redattrice artista, ha condotto il tour con ritmo e calore; Eduardo, il regista/attore del Collettivo Hospites, ha inventato per ogni tappa modalità differenti di presentazione dei brani, cogliendone lo spirito e comunicandolo con forte e azzeccata empatia.
Arrivat* in piazzetta, (l’angolo di via D’Annunzio, cuore dell’insediamento Acer) dopo le presentazioni dei progetti realizzati, il portico si è trasformato in una quinta teatrale da cui è stata interpretata AID una festa per tutti e tutte seguita da “Eh Jureme”, un canto meticcio che richiama etnie e tradizioni diverse.
E mentre riprendevamo il cammino ci siamo accorti che alcune persone di via D’Annunzio, che si erano affacciate alla finestra per assistere alla performance, sono scese in strada per poi venirci dietro e continuare il giro con noi mentre i nostri artisti riempivano l’aria di “La fiera del paese” e “Si tirà a campà”. Eravamo in tanti, con bambini che spingevano i passeggini mentre le mamme chiacchieravano godendosi la tiepida aria di questo settembre perfetto per un tour. Uno dei momenti più belli!!!

Altra tappa al Polo Panzini: protagonista la liuteria del CVS, in cui Francesco e Jasmin, dopo aver suonato alcuni bellissimi brani che sono riusciti a zittire persino i neonati, hanno accordato e suonato uno dei violini prodotti nel laboratorio, mentro Domenico mostrava l’ultima viola in costruzione e la sua storia. Siamo passat* nel parco retrostante: nel giardino della memoria un gioco di ragazz* fra gli alberi ha accompagnato il ricordo dei pionieri del Pilastro.
Nell’ultimo tratto abbiamo cambiato partecipanti: famiglie ci hanno salutato ringraziando della bella esperienza poichè si era fatta l’ora di cena, mentre un differente pubblico ci aspettava a Ca’solare: mamme, babbi e bambin* che erano a passeggio nel Parco Arboreto si sono fermat* ad ascoltare i violinisti seduti nell’erba, e il racconto di Marco e Susi sulle attività della nuova Casa di Quartiere, mentre la splendida voce di Roberto raccontava i tesori dell’Arboreto.
Poi con le famiglie dell‘Associazione Virgola e  tant* volontar* che ci avevano aiutato, abbiamo brindato e mangiato ( a razione predefinite a norma antipandemia) finalmente sedut* dopo tanto camminare. Senza baci e abbracci ( uffa sto Covid!!!! ) è stato più difficile comunicare la gioia, la soddisfazione e il ringraziamento comunitario per questa bellissima e intensa giornata.

G  R  A  Z  I  E

PS Appena riusciamo facciamo la galleria di foto e video nel nostro canale YouTube