Grazie di cuore a Giovanni Impastato

Grazie di cuore a Giovanni Impastato per aver portato la sua ricca e forte testimonianza  anche e soprattutto qui a Bologna, al Pilastro, presentandoci il suo nuovo libro :”Il Coraggio della Memoria“.

E grazie alla Biblioteca Spina e al  Sindacato Democrazia e Lavoro CGIL per aver organizzato un dibattito così interessante .

La Casa Gialla il 16 settembre 2021  ha accolto un pubblico giovane ed attento, molti insegnanti, molti sindacalisti; è stata  un’ottima inaugurazione  per questo bel luogo appena ristrutturato.

Giovanni Impastato ci ha parlato con semplicità di temi che non sono affatto semplici.

Il concetto di legalità e di disobbedienza civile;  l’importanza di non mitizzare gli “eroi” come Peppino, ponendoli in una dimensione diversa dalla nostra , assumendoci le nostre responsabilità.

Le lotte degli agricoltori siciliani del secondo dopoguerra, esempi di resistenza e di organizzazione e molto spesso dimenticate dalla storia ufficiale;

Le nuove forme di mafia e le sue cospicue infiltrazioni. Il maxi processo Aemilia del 2015, oltre 240 arresti, ha traumaticamente scoperto evidenziato quanto il “problema mafia” sia esteso anche in regioni del nord, mentre la percezione diffusa continua ad essere quella di un “problema del sud” .

I partecipanti ascoltavano senza perdere una parola. Il tempo volava. Domande, commenti, applausi.

Mascherine e distanziamento non hanno impedito che si creasse un clima di profonda empatia tra il relatore e il pubblico

Giovanni ci ha parlato  responsabilità che ha scelto di prendersi dopo l’uccisione di Peppino, proseguendo nelle sue lotte e tutelandone la memoria.

Giovanni e la mamma Felicia, esempio di tenacia e resistenza fino alla sua morte, si sono battuti perché uscisse la verità sulla morte di Peppino, e perché la loro casa non fosse distrutta; anzi, sono riusciti a salvarla e renderla una “Casa della memoria” .

Peppino Impastato fu un attivista appassionato di politica e combattè a lungo contro la mafia. Nel 1977 fondò una radio libera, Radio Aut.

Nel 1978, quando aveva 30 anni, si candidò per un partito di sinistra “Democrazia Proletaria”. Fu ucciso la notte tra l’8 ed il 9 maggio 1978 dalla mafia, con una carica di tritolo.

La sua storia è stata raccontata nel film Cento Passi di Marco Tullio Giordana uscito nel 2000.

Molti dei presenti in sala alla Casa Gialla, che nel 1978 non erano ancora nati, hanno conosciuto la storia di Peppino tramite questo film.

la Casa della memoria Felicia e Peppino Impastato a Cinisi

Grazie ancora Giovanni Impastato. Grazie per averci risvegliato la memoria, per essere venuto al Pilastro, per la tua calorosa carica vitale e la tua perseveranza.

Testo e foto di Ingrid Negroni e di repertorio