San Sisto e il triangolo agricolo: mobilità.

Via Cadriano, Via Calamosco, Via San Donato dalla Rotonda Visconti (Meraville) a San Sisto, Via del Gomito.
Iniziamo a parlarne partendo dalla mobilità. Sarà la connotazione prevalentemente agricola, ma è un dato di fatto che spesso ci si dimentica di questi territori a tutti gli effetti appartenenti al Quartiere San Donato San Vitale. Forse qualcuno che le percorre poco, evidentemente, le ritiene ancora strade  di campagna a bassa percorrenza ed invece così non è.

via Cadriano

Delle strade di campagna hanno mantenuto gli aspetti critici: sono strette, prive di marciapiedi, con asfalto deteriorato e buche, scarsamente illuminate.
In queste strade abitano persone, lavorano tanti stagionali nei campi, ci sono fabbriche ed aziende. Contadini vendono direttamente i loro prodotti.
Insomma di traffico ce n’è. Eccome! Auto, camion ed anche pedoni e bici.
Sono strade poco servite dai servizi pubblici e i pedoni e i ciclisti circolano, ed anche tanto.E sono ahimè strade attualmente rischiose. Lo sanno bene gli abitanti che già da tempo si sono mobilitati in questo senso, ottenendo anche delle promesse di realizzazione di ciclabile che fino ad ora non sono state applicate.
Siamo speranzosi che, ora che abbiamo visto comparire una segnaletica orrizzontale rossa  dalla Rotonda Visconti (Meraville) fino a via San Donato angolo Via Calamosco (Piccolo Cow Boy), ci sia un maggior interesse e si arrivi a rendere più attrezzate queste vie anche per pedoni e ciclisti che, ricordiamolo, in caso di incidente, sono i più vulnerabili e a rischio.
Segnaliamo come in queste strade i controlli siano praticamente nulli, per cui per esempio gli accessi riservati ai soli residenti, come quelli su via Cadriano, sono praticamente disattesi da molti.
Inoltre , mentre in città si raccolgono firme per Bologna 30, non si capisce come mai una strada urbana rischiosa come via del Gomito abbia una velocità ammessa di 70 Km orari.
E’ veramente contraddittorio!!

Testo di Ingrid Negroni
Foto BolognaToDay