Spazio donna: un’opportunità per tante donne

Se c’ è qualcosa che non va proprio per il verso giusto in famiglia,
se vorresti lavorare, ma non sai da che parte iniziare a cercare il lavoro,
se hai voglia – bisogno di conoscere meglio il territorio, di fare pratica di italiano, di curarti di te stessa e del
tuo benessere,
se ti senti fragile o a rischio di violenza…
allora allo Spazio Donna di Via Libia puoi trovare un aiuto.
Lì ci trovi uno spazio accoglienta e familiare, ci sono alcune professioniste di CADIAI che possono ascoltarti
ed indirizzarti.

Sono venuta in Via Libia per vedere in diretta questo spazio e per intervistare l Michela Patuzzo, coordinatrice del centro,

REDAZIONE: Come mai uno Spazio Donna a Bologna? Esiste qualcosa di simile in altre città?
MICHELA PATUZZO: WeWorld ha istituito centri come lo Spazio Donna in diverse città italiane ed ha stabilito
che fosse strategico e utile anche a Bologna. In generale, WeWorld decide a che ente affidare la gestione
dello Spazio Donna e per Bologna è stata scelta CADIAI, una storica cooperativa operativa nell’ ambito socio-
assistenziale.

R       Quindi le operatrici che lavorano a Spazio Donna sono tutte appartenenti a CADIAI
M.P Sì, siamo 4: una psicologa, una pedagogista, un’animatrice e una coordinatrice

R.       Ha nominato WeWorld, di cosa si tratta?
M.P: WeWorld è un’ organizzazione indipendente, attiva in progetti di Cooperazione e sviluppo e aiuto
umanitario per garantire il rispetto dei diritti dei più fragili, tra cui donne e bambini. È attiva in ben 25 Paesi,
tra cui l’Italia.
R.      Di che cosa si occupa prevalentemente lo Spazio Donna?

M.P. È uno spazio dedicato alle donne.
per orientarsi nel territorio,
per sostegno nel lavoro e nella sua ricerca
per il benessere personale e familiare
per incontrarsi
Lo Spazio Donna si occupa di contrastare e prevenire le violenze di genere.
Noi che lavoriamo qui abbiamo frequentato un corso specifico per operatrici anti-violenza.
Qui le donne, di qualsiasi età e nazionalità, sono accolte gratuitamente.
Non solo: accogliere donne significa attrezzarsi per accogliere anche i bambini e le bambine.

Le madri possono portare qua i figli, sia per dei colloqui di supporto genitoriale, sia semplicemente perché
saranno accuditi durante le attività dedicate alle mamme.

Del resto basta guardarsi intorno per capire quanta attenzione sia stata data a questo capitolo nell’ allestire
il centro.
Nella zona accoglienza-ingresso troneggia una poltrona e, più dietro, un fasciatoio.
Qua le madri di neonati possono allattare in tranquillità e cambiare i loro bambini
E proprio di fronte, c’ è la stanza dedicata ai bambini, piena di giochi e materiale di ogni tipo.

R.       Quali sono le vostre attuali attività?
M.P. Sono tante ed in divenire:
C’ è uno sportello di ascolto e orientamento al lavoro. Non solo una guida ed un aiuto a compilare un
curriculum, ma anche un supporto nell’individuare le proprie competenze e capacità.
È in partenza anche un corso online dedicato alle donne che cercano lavoro proprio per orientarsi
utilizzando il computer e scegliere i canali di ricerca migliori, usare la posta elettronica etc.
Le donne che a casa fossero sprovviste di PC, possono venire qui allo Spazio Donna ed utilizzare i nostri
dispositivi.
La consulenza psicologica, anche questa gratuita
-il tè insieme del giovedì …. con una tazza di tè in mano e un po ‘di chiacchiere è più semplice comunicare,
stare in contatto, per le donne straniere è anche un modo per conversare in italiano
-aiuto e supporto alla genitorialità
-attività per il benessere della persona: yoga, pilates, cura di sé e del proprio corpo
In questi pochi mesi di attività è emerso anche il bisogno di una consulenza legale, per cui da fine ottobre
per 2 ore al mese ci sarà una avvocata che fornirà la propria consulenza.

R.  Da quando siete aperti?
M.P. Spazio Donna è stato inaugurato a giugno 2021- 4 mesi fa. La ristrutturazione degli ambienti e
l’arredamento sono stati portati avanti in pieno loock down e ciò ha reso il tutto molto complicato.

R. Già che ha parlato di look down, come vi regolate per le attività del centro?
M.P.Le nostre attività sono tutte in presenza.
Si utilizzano le misure standard di sicurezza previste per il covid come distanziamento e mascherina

R.         Quante donne avete visto in questi mesi? Come sono arrivate a conoscere lo spazio?

M.P.  Le donne fino ad ora seguite sono quasi 50, di ogni età.

Non sono poche, in 3 mesi.
Arrivano o perché indirizzate dai servizi sociali – siamo in costante contatto col quartiere – sia perché hanno
trovato l’ indicazione sui social. Abbiamo creato una pagina Facebook e questo ha aumentato molto la
visibilità dello spazio.

R.     Le chiedo, da un punto di vista personale, se secondo lei c'è un reale aumento degli episodi di violenza sulle
donne, o è solo questione di una maggiore emersione di un fenomeno comunque già presente.
M.P. Entrambe le cose: da una parte nell’ ultimo anno vi è stato un aumento delle violenze sulle donne;
sicuramente il lock down, con la convivenza forzata e l'esacerbarsi di dinamiche familiari non sane, ha
favorito questo fenomeno. Dall'altra, aumenta – ci auguriamo – anche il livello di coscienza di
prevaricazione nelle donne che subiscono e quindi vi è maggior propensione alla richiesta di aiuto.

RICORDIAMO INFINE CHE TUTTE LE ATTIVITA' DEL CENTRO SONO GRATUITE
SPAZIO DONNA – VIA LIBIA 21/A
TEL. 342 648 7610
E-MAIL spaziodonnabologna@cadiai.it
FB: Spazio Donna WeWorld Bologna

Intervista e foto a cura di Ingrid Negroni

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