Fico alla terza

I nostri lettori più fedeli sanno che noi del blog preferiamo sempre raccogliere più di una opinione, perché le percezioni di ciascuno di noi, possono essere diverse anche quando si tratta di vivere la stessa esperienza.

In questo caso, parlando di Fico (Fabbrica Italiana Contadina), che dalla sua creazione è stato al centro di numerose polemiche, abbiamo avvicinato alcuni visitatori che vi ci sono recati, dopo il periodo di chiusura per la pandemia e per l’importante ristrutturazione.

Fico è un parco agroalimentare tra i più grandi al mondo. Inaugurato nel 2017, nei primi 6 mesi di apertura contava già circa 1,5 milioni di visitatori. L’ingresso allora era gratuito e diverse erano le esperienze che potevi vivere all’interno: dai tour enogastronomici, alla visita alla fattoria degli animali, dai laboratori per bambini, ai numerosi ristoranti e aziende che mostravano “in diretta” il ciclo di produzione dei loro prodotti.

Successivamente è stata aperta l’Arena del Cinema, un campo estivo e il parco giochi per bambini, a tema fattoria “Lunafarm“; con l’avvicinarsi delle feste natalizie, potrebbe essere il momento giusto per far un bilancio del successo o dell’insuccesso di questa nuova apertura.

A seguito della chiusura prolungata causata dalla pandemia, quindi con grosse perdite di incassi, nel 2021 la società che gestisce Fico, ha promosso e sottoscritto con numerosi investitori, un piano per la ristrutturazione e la riorganizzazione del parco: il 7 luglio 2021 con una bellissima festa inaugurale, Fico ha riaperto le porte ai suoi visitatori.

Ci preme evidenziare che il parco è molto visitato da turisti italiani e internazionali che all’interno possono vivere esperienze e conoscere i prodotti tipici del Bel Paese. Di pari passo, però possiamo anche dire che l’attrattività verso i visitatori di Bologna e provincia si è smorzata in virtù del fatto che ora l’ingresso è a pagamento, al costo di 8€ a persona, se si acquista il biglietto online; 10€ se lo si acquista in loco.

Sul sito Fico.it esistono inoltre diversi pacchetti che abbinano l’ingresso ad altre esperienze: Fico+LunaFarm oppure Fico+degustazioni o Fico+corsi gastronomici.

Prima della pandemia, ci dicono i visitatori, una famiglia poteva frequentarlo spesso, anche settimanalmente, in tutte le stagioni, anche solo per fare una passeggiata al riparo nei mesi più freddi. D’estate, invece, si poteva cenare tra le vigne, passeggiare al fresco tra gli stand enogastronomici e far passare qualche ora spensierata ai bambini che potevano giocare al minigolf, fermarsi a sfogliare un libro in libreria, o giocare nell’area bimbi in prossimità del chiosco sulla sabbia.

Ora purtroppo, dovendo pagare 36€ per 4 persone, solo per l’ingresso, escludendo pasti e acquisti, è diventato oneroso frequentarlo.

Eppure, mentre la passata “edizione” Fico si presentava un po’ come un proseguimento dell’ EXPO2015 di Milano, cioè una vetrina delle eccellenze della gastronomia italiana per un pubblico internazionale, il taglio che è stato conferito a questa nuova veste è decisamente più orientato verso l’intrattenimento delle famiglie del posto e, in particolare, dei loro bambini.

Come Blog vedremo di tenere sotto osservazione l’evoluzione di questa importante struttura collocata nel nostro territorio.

Testo di Alessianeva Marino e Lino Bertone, foto di Alessianeva Marino

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