GLI INCONTRI DI 1+1: LA POLISPORTIVA “VILLAGGIO DEL FANCIULLO”

Ho conosciuto Pier Antonio Marchesi in una rigida serata di novembre. Gli ho stretto la mano attraverso i miei occhiali appannati dall’atmosfera umida della piscina della Polisportiva Villaggio del Fanciullo da lui diretta. Sa già che sono qui per realizzare un servizio fotografico. Mentre mi accompagna a bordo vasca attraverso i corridoi labirintici della struttura, formiamo certamente un bel contrasto da vedere, lui in maglietta e pantaloncini, io con la mia giacca a vento, carico dell’attrezzatura fotografica. A questo punto forse si accorge del mio impaccio e gli balena un’idea: “Se vuole seguirmi, le faccio vedere una cosa”. Spalanca una porta che dà su una scala che scende verso il basso. Afferro subito tutto al volo: stasera, fatto straordinario, potrò fotografare una piscina da sotto la superficie dell’acqua.

Quanti nelle feste natalizie hanno visitato la mia mostra fotografica “1 più 1 uguale 1“, ricorderanno che era nata con lo scopo di far conoscere ai cittadini di ciascuno dei due quartieri recentemente riunitisi (San Donato e San Vitale) aspetti poco noti, ma rilevanti dell’altro “ex-quartiere”. Questo lavoro ha richiesto un’indagine sul campo che più volte è stato possibile realizzare solo grazie alla disponibilità e alla collaborazione di personaggi-chiave che hanno lasciato in me un ricordo particolare. A questi fortunati incontri vorremmo dedicare questa rubrica “Gli incontri di 1 più 1“, sperando di confermare il consenso di pubblico che il lavoro fotografico ha riscosso nelle scorse settimane.

Ho nuovamente incontrato Marchesi in questi giorni per intervistarlo sulla sua attività e sulla realtà del Villaggio, complesso di lunga tradizione e notevole importanza storica collocato proprio nel cuore dell’area di San Vitale.

 Può spiegarci come la Polisportiva si inserisce nel contesto più ampio del Villaggio del Fanciullo?

Il Villaggio del Fanciullo è nato negli anni ’50 ad opera dei Padri Dehoniani allo scopo di accogliere gli orfani di guerra e dare loro una formazione lavorativa. Oggi è una realtà composita che contiene al suo interno 32 istituzioni autonome.

Nuotavo qua sin da piccolo, negli anni ’70.

In questo arco di tempo il villaggio ha subito una profonda trasformazione. Alcune attività di una volta adesso non ci sono più, altre sono sorte: una volta c’era una scuola media, una scuola di odontotecnica e una famosa tipografia; oggi sono nati il Campus universitario (proprietà della Fondazione Falciola), le scuole Manzoni, un nido d’infanzia 12-36 mesi ed una scuola materna parificata per bambini dai 3 ai 6 anni…

Fin verso il 2005 tutto apparteneva all’ordine del Padri Dehoniani. Poi pian piano hanno alienato interi settori, come appunto gli impianti sportivi (piscina e palestra) che sono diventati proprietà dell’Arcidiocesi nel 2003. Da allora è ripresa l’attività sportiva che era rimasta ferma per alcuni anni.

Come sono organizzati i vostri corsi di nuoto?

Dividiamo l’attività in quattro grandi periodi: tre di essi coprono l’intero anno scolastico, da settembre a giugno: i corsi sono rivolti a tutte le età, a cominciare da bambini di pochi mesi che naturalmente entrano in vasca accompagnati da un genitore; poi viene il corso 3-5 anni seguito dalla classica scuola nuoto dai 6 ai 13-14 anni; poi l’Attività Ragazzi da 14 ai 18 e infine l’Attività Adulti. Il quarto periodo copre la fase estiva fino alla fine di luglio, con chiusura in agosto. Si tratta di campi estivi, che sfruttano le attrezzature sportive della Polisportiva, dove le famiglie possono lasciare i loro figli dalle 7 alle 18.

Ci sono servizi particolari per i quali la vostra piscina si caratterizza?

Oltre al nuoto ci sono corsi di Acquagym e le cosiddette “attività correlate”, di nicchia, tipo i corsi pre-parto in acqua che includono anche incontri periodici con una ostetrica. E’ anche previsto uno spazio nursery dove le neo-mamme che vogliono utilizzare la piscina possano lasciare in custodia a personale specializzato il loro bambino anche se ha solo pochi mesi.

Ci occupiamo anche di rieducazione funzionale di persone infortunate attraverso cicli di terapie da svolgere in vasca, questo anche grazie ad una particolarità della nostra piscina, unica a Bologna ad avere una profondità omogenea di 1,95 mt che permette di mantenere sempre il corpo in scarico durante tutto il tempo dell’esercizio. Naturalmente ci sono poi numerose formule tariffarie di ingresso per il nuoto libero.

Resta ancora da citare il gruppo del Nuoto Sincronizzato e la squadra agonistica che conta circa 150 atleti.

In pratica il nostro impianto è in grado di proporre un itinerario “acquatico” da prima che un bambino nasca fino alla terza età.

 Vogliamo parlare anche della palestra?

La palestra svolge per lo più attività di avviamento di bambini e ragazzi alle pratiche sportive: danza, judo, mini-basket, pallavolo femminile, ginnastica posturale, pilates, fitness, ginnastica per anziani. Per questi ultimi è previsto un pacchetto quadrimestrale per 3 giorni a settimana divisi fra palestra e piscina a prezzi davvero competitivi. E la sera, dopo le 20, i campi si possono affittare per attività individuali e di gruppo.

Non ci resta che ringraziare Pier Antonio Marchesi per l’ampiezza delle notizie che ci ha fornito e augurargli buon lavoro.

 La Polisportiva Villaggio del Fanciullo è in via Bonaventura Cavalieri 3 Bologna

 testo e foto di Lino Bertone