IL PILASTRO, PROTAGONISTA DELLA PRIMA COMUNITÀ ENERGETICA IN ITALIA

Geco – Green Energy Community, letteralmente Energia Verde per la Comunità: un progetto di cui si sta leggendo molto sui giornali in questi giorni e che vedrà il Pilastro, insieme alla zona Roveri, protagonista e pioniere di importanti cambiamenti nelle sfide ambientali e nella abitudini di consumo energetico a livello individuale e collettivo.

Ma che cos’è Geco e quali sono i suoi obiettivi? 

Geco è un progetto innovativo, finanziato da Eit Climate Kic e realizzato da Aess insieme a ENEA e Unibo, che cercherà di coinvolgere attivamente residenti, aziende e associazioni del territorio per co-progettare insieme, la prima comunità energetica sostenibile in Italia.

ENEA contribuisce al progetto attraverso lo sviluppo di un modello di comportamento (un cosiddetto modello di business) ‘verde‘ che, agendo su consapevolezza e premialità, contribuirà a rendere flessibile la domanda di energia dei partner della comunità  energetica.
I ricercatori ENEA si occuperanno inoltre, della definizione di una piattaforma informatica per la raccolta dei dati e l’ attivazione di comportamenti improntati alla consapevolezza ambientale e alla responsabilità energetica dei consumatori (anche grazie alle recenti tecnologie Blockchain)

Unibo si occuperà degli aspetti tecnici, elaborando modelli legati alla rete elettrica e alla ottimizzazione dei consumi per la generazione, il consumo, lo stoccaggio elettrico e la mobilità elettrica.

Cosa sono le comunità energetiche?

Si tratta di un concetto introdotto da una direttiva europea del 2018 (che dovrà essere recepita dagli stati membri entro il 2020) ed è di fatto una comunità costituita da un insieme di utenti pubblici e privati, che usufruendo di tariffe ridotte, produrranno e consumeranno energia, raggiungendo una completa autosufficienza energetica.

Dal momento che non esiste ancora una vera normativa sulle Comunità Energetiche in Italia, Geco si occuperà anche di questo aspetto, evidenziando i benefici che deriverebbero a cittadini e imprese, da scenari che verranno resi possibili quando la normativa sarà adeguata alla direttiva europea.

Un ottimo esempio di autosufficienza energetica da cui partire, per cominciare a costruire la comunità energetica del Pilastro – Roveri, è il C.a.a.b che sarà infatti parte attiva del progetto.

Come verranno coinvolti i cittadini?

Data la complessità del progetto (che durerà 3 anni), ma anche le opportunità che esso rappresenta per chi vive sul territorio, l’Agenzia Locale di Sviluppo Pilastro in collaborazione con ENEA, organizzerà degli incontri con le diverse realtà del Pilastro, per spiegare meglio cosa si propone Geco e quale potrà essere il contributo di ciascuno, perché non esiste transizione energetica senza una transizione culturale realizzata con chi vive tutti i giorni nel territorio.

Il blog a breve incontrerà i ricercatori di Enea e presto vi sapremo dare ulteriori informazioni.