CIclabili in rete: la bicipolitana di Pesaro

Tempo d’estate, di viaggi ed esperienza Vi vogliamo raccontare una visita un po’ particolare alla vicina città di Pesaro.

“Ci voleva una termine nuovo per indicare una cosa nuova, sia pure estremamente semplice come la pista ciclabile. Così la città di Pesaro ha tirato fuori dal cappello la parola “Bicipolitana” per definire la rete che nel tempo è arrivata a contare 11 piste ciclabili interconnesse  che la città conta di estendere fino a 180 chilometri nei prossimi anni.”
Così si racconta Pesaro, la città che  ha deciso di sperimentare un progetto di mobilità basato sulla mobilità ciclabile.
Il progetto, iniziato nel 2005 e proseguitosi ininterrottamente fino ad ora, ha fatto sì che diventasse la città italiana meglio attrezzata in tale settore, regalandole anche una attrazione turistica particolare per i cicloturisti che trascorrono le vacanze estive sull’Adriatico-e sono tanti!!
Nell’ottobre 2020 Pesaro ha ottenuto ” la maglia rosa ” della decima edizione del Giretto d’Italia, il campionato nazionale della ciclabilità urbana organizzato da Legambiente .

Abbiamo voluto sperimentare in diretta queste informazioni.
Siamo andati a Pesaro muniti di bicicletta ed abbiamo pedalato per un giorno intero percorrendo alcune delle sue linee. Abbiamo scelto un giorno lavorativo per avere la dimensione di un traffico normale.
Premesso che non eravamo mai stati a Pesaro per cui non conoscevamo la pianta della città, possiamo dire di essere riusciti a muoverci con buona autonomia anche solo basandoci sulla cartina. Le piste ciclabili sono ben segnalate ed il loro essere contraddistinte da un numero, che si ripete più volte con segnaletica a terra, aiuta a non perdersi.
Collegano il centro e la periferia; il mare alla zona collinare. Sono molto utilizzate. La mobilità automobilistica ci è sembrata particolarmente  attenta e rispettosa nei confronti dei ciclisti.
Segnaletica molto evidente, per esempio quella che consente di percorrere alle biciclette di percorrere i sensi unici contromano.
Abbastanza scomodi i passaggi per cui da una pista protetta si passa ad una mobilità promiscua, con tornelli che costringono il ciclista a scendere dalla bici.

Molto bella la pista che percorre le rive del fiume Foglia di cui vi diamo uno scorcio sotto.Testo e foto di Ingrid Negroni e Lino Bertone