La violenza sulla donna ai tempi del lockdown

 

“Stai a casa, fuori è pericoloso !”

“Torna a casa prima delle…!”

“Non star fuori da sola, non prendere un autobus dopo la tal ora, non frequentare …”

Chi non si è sentita ragionevolmente fare queste raccomandazioni, considerate quasi universali per l’educazione femminile italiana.
E si può capire!
Fuori uguale rischio, pericolo.
Dentro uguale sicuro, protetto.
Peccato che non sia così, perchè, sono dati statistici, la maggior parte delle violenze sessuali avviene in ambiente domestico- familiare ed è agita da uomini conosciuti dalla vittima.
E’ un dato noto da molto tempo, ma quasi nessuno/a  riesce a crederci veramente.
Ed è normale, che facciamo fatica a crederlo.

Casa si abbina a nido, famiglia, amore, genitorialità, calore, protezione, sicurezza.
Ci stride abbinarla a violenza sessuale.
Il lockdown ha solo aggravato questa situazione, con l’aumento delle richieste di aiuto, delle violenze domestiche.
Come molte operatrici dei centri antiviolenza  hanno ipotizzato, i dati sono comunque sottostimati; le donne chiedono aiuto quando sono sole e se colui da cui si devono proteggere è in casa, diventa difficile anche fare una telefonata.

Si è parlato molto del problema dell’acuirsi della violenza domestica nei mesi di lockdown, ma finalmente abbiamo dei dati. Da marzo a giugno 2020 il numero di richieste di aiuto per sé o per altri, arrivate al numero verde 1522 per la violenza e lo stalking sono raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2019 (+119%). Gli operatori hanno ricevuto 15.280 fra telefonate e messaggi validi e quasi 5000 delle quali erano richieste di aiuto per violenza (4.899 chiamate pari al 32,1% del totale delle chiamate valide).(Cristina Da Rold “IL SOLE 24 ORE, 26/08/2020)

Cara Nina, la convivenza coercitiva e il venir meno delle reti relazionali esterne, che fanno “respirare” le coppie, hanno fatto degenerare i conflitti coniugali già esistenti. La clausura ha creato pure una certa solidarietà tra i “congiunti”, ma ha messo in crisi i rapporti poco solidi. E quando scoppia la violenza il conto lo pagano le donne. (Sarantis Thanopulos Il Manifesto 26/09/2020)

Le crisi, di qualsiasi genere, fanno male a tutti, o quasi.
Ai più fragili, di qualsiasi genere, di più.

 

Milano, il muro delle Bambole
Milano, il muro delle Bambole

Testo e foto di Ingrid Negroni