Arresti al Pilastro: il nostro commento

Come cittadini/e siamo soddisfatti quando le forze dell’ordine riescono a fare il loro lavoro e intercettano e arrestano chi compie atti illegali e pericolosi per la salute pubblica come lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Come cittadini/e del Pilastro non possiamo, però, che sentirci nuovamente offesi da certi articoli di stampa con commenti denigratori sul nostro intero rione.

Le sostanze stupefacenti circolano purtroppo in tutta Italia e non solo.
Centri e periferie, città  e paesi.
Pare accertato che il lokdown abbia cresciuto fortemente la loro diffusione.
Per saperlo, non ci servono “ex ministri” che suonano campanelli dato che da anni collaboriamo con le istituzioni preposte e segnaliamo.
Ognuno faccia la sua parte, per quanto deve e può: gli amministratori, le forze dell’ordine, i politici.
E anche i giornalisti.
A questi ultimi chiediamo serietà  e professionalità,  che informino correttamente senza fare di ogni erba un fascio: alcune decine di persone al Pilastro sono malviventi; sono decenni che chi vive qui chiede giustizia, chiede rispetto e si rifiuta di rassegnarsi ad essere dipinto o conniventi o delinquenti.
Il Pilastro è ben altro, con fragilità e eccellenze siamo migliaia e migliaia di persone oneste.
Per quanto ci riguarda testimoniamo che le persone del Pilastro impegnate in cittadinanza attiva sono in prima linea per affrontare qualsiasi problema della comunità.

Chissà quando una grande firma esordirà: Pilastro la periferia che si rifiuta di essere trattata da ghetto.

Abbiamo creato una pagina in cui raccogliere articoli, commenti e documentazione: la citofonata via Deledda 21 gennaio 2020