ANTIDOTI una rassegna dedicata alle donne

copertina evento ANTIDOTI

Il 21 febbraio si è inaugurata al DOM la cupola del Pilastro, “Antidoti” la nuova rassegna realizzata da Laminarie. Perché parlarne proprio oggi, 8 marzo?

Perché l’intera rassegna, strutturata in nove incontri e un progetto, è dedicata alle Donne e al loro speciale rapporto con il palcoscenico. E sarà proprio quello il luogo di partenza dal quale le diverse artiste, con la loro forza ed energia, ci faranno salpare per giungere in nuovi sorprendenti spazi, in nuove dimensioni, in cui le relazioni umani ci appariranno “disintossicate dai veleni quotidiani di gesti, parole e pensieri inerti.”

Le donne diventeranno perciò veri e propri antidoti. “Figure potenti e necessarie in grado di attraversare la scena con il loro carico di esperienze anche legate alla costruzione di un modo informale di trasmettere la conoscenza” come le descrive il Direttore artistico Febo Del Zozzo.
“Artiste che attraverso le loro proposte ci indicheranno un particolare percorso dal titolo Femeie il palcoscenico è femmina. Un percorso preciso, dentro le cose, che i protagonisti di questa stagione ci aiuteranno a comporre intorno a esperienze incaute, problematiche e luminose che ci hanno permesso di scorgere, anche oggi, legami indissolubili che persistono, nonostante tutto”-

Sabato 10 marzo, alle ore 21.00, è in programma il terzo appuntamento della rassegna: “Amor Morto. Concerto Mistico” una performance dedicata a un grande maestro della scena novecentesca, Carmelo Bene.
In scena Silvia Pasello e Ares Tavolazzi. Lo spettacolo nacque in forma di concerto come omaggio a Carmelo Bene, in occasione dell’evento ideato e realizzato, nel settembre scorso, da Piergiorgio Giacché “Nessun Bene”. Il lavoro, come raccontano gli artisti, prende il nome da uno dei brani mistici, precisamente da una delle estasi di M. Maddalena de’ Pazzi, L’Amor morto (autori M. Maddalena de’ Pazzi e San Giovanni della Croce).
A seguire gli spettatori potranno partecipare a L’Attore e il Santo, incontro a cura di Piergiorgio Giacchè – antropologo, scrittore e saggista – in dialogo con Silvia Pasello – attrice.
“Ci sono attori che pensano il teatro e dunque attori che in qualche modo “pregano” nel loro teatro, se “pregare” è il verbo laico più corretto per indicare il cortocircuito fra azione e pensiero che avviene in scena. È una pratica e non una teoria, si resta in scena e non si vola in cielo: ecco perché Attore e Santo è un’endiadi più corretta e soprattutto più concreta per porre il problema – e non il tema – del rapporto fra teatralità e sacralità. Forse non si hanno troppe esperienze e ancor meno certezze e infine mancano anche le parole, ma l’intervento-conversazione vorrebbe toccare e magari sostare in questo punto, a partire da uno anzi da due punti di partenza…
Ci sono infatti almeno due “geni” del teatro – Jerzy Grotowski e Carmelo Bene – che hanno a loro modo coniugato Attore e Santo seguendo due direzioni diverse e perfino opposte.» Piergiorgio Giacché.

I precedenti due appuntamenti della rassegna sono stati il 21 febbraio e il 3 marzo.

La rassegna è stata inaugurata con la mostra ECUBA porti e periferie del Mediterraneo, progetto internazionale – nato a Bologna e portato avanti da Laminarie attraverso la pratica di “attivazione territoriale” che nel corso di questi tre anni ha raggiunto la sua decima città del Mediterraneo (Bologna – I e IV azione-, Liserna, Palermo, Granollers -Barcellona, Napoli, Marsiglia, Tirana, Malaga e Nicosia -Cipro). In ogni città sono stati portati in scena temi legati alla tragedia di Euripide. Il processo creativo è stato realizzato con la collaborazione di teatri, istituzioni e abitanti dei luoghi.

Durante la seconda tappa si è assititi a una doppia replica di Giallo, lo spettacolo di e con Chiara Lagani/Fanny & Alexander – drammaturga, interprete della compagnia ravennate, intervallata dall’incontro Infanzia e teatroore 20.00 – con Agnese Doria e Chiara Lagani. Lo spettacolo ha riportato gli spettatori fra i banchi di scuola, ai ricordi della loro infanzia. Chiara Lagani nello spettacolo è la maestra per eccellenza con cui ci si confronta da bambini, figura amata, temuta, interrogata, vista in un curioso “gioco all’incontrario”, nel quale anche senza fisicamente apparire, sono proprio i bambini, registarti durante dei lavori di laboratorio, i veri protagonisti, quelli che dettano le regole e stabiliscono il punto di vista.

I successivi appuntamenti saranno:

17 marzo ore 19 con l’incontro Scuole differenti e a seguire, alle 21.00, Vivo a Bologna ma abito qui/2 spettacolo nato dal desiderio dalla di verificare cosa sia cambiato, dsl 2013 ad oggi , nella visione del Pilastro da parte dei giovani che lo abitano.

24 marzo alle ore 21 si presenterà la singolare esperienza del coro femminile Eufonia di Gavoi

26 marzo alle ore 19.00, incontro con l’illustratore William Grill –(giovane autore di fama internazionale che ha vinto il primo premio della categoria “Non Fiction” dell’edizione 2017 della Fiera del Libro per ragazzi) dal titolo Disegnare l’avventura. L’arte di William Grill.

5 aprile, ore 19.00 incontro con il professore Francesco Domenico Capizzi, che condurrà gli spettatori in un ragionamento intorno al tema della medicina sociale “La Medicina semini dubbi”.

6 aprile doppio appuntamento: ore 19, Lucia Medri – critica teatrale del webzine Teatro e Critica – condurrà l’incontro Dialogo insediato: teorie e prassi di Laminarie dal Pilastro al Corviale, alle 21 lo spettacolo Dentro le cose di Laminarie, di cui sono previste tre repliche (dal 6 all’8 aprile, ore 21.00).

13 aprile ore 19.00, si assisterà a Cento di questi giorni – Lanterna magica: Ingmar Bergman dalla scena al cinema, e ritorno e a seguire lettura/spettacolo di Vania Moretti – libera attrice.

Dal 18 al 22 aprile verranno proposti due laboratori gratuiti rivolti ai bambini dai 7 ai 10 anni, condotti dal regista Febo Del Zozzo in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Scolastico 11. Con In cima al teatro i giovanissimi entreranno in contatto con i mestieri del teatro dove si condivideranno con i bambini le tecniche manuali specifiche della macchineria teatrale, facendo sperimentare in prima persona ai giovanissimi l’utilizzo della strumentazione tecnica che si utilizza in teatro. Con il laboratorio Coreografia infinita, si porteranno al centro della scena il corpo e i movimenti originali creati dai bambini stessi.

Si presenterà l’ottava edizione del progetto dedicato ai più piccoli: Onfalos infanzia al centro.

22 aprile, ore 17.30, il Teatro delle Briciole presenta W (prova di resistenza).

 26 aprile alle ore 19, ritornerà l’atteso appuntamento fisso IL PATTO – Lettura Pubblica della Costituzione, evento conclusivo della stagione che vedrà coinvolti i cittadini, in veste di lettori, provenienti dal quartiere e dalla città che hanno la possibilità di scegliere un articolo della Costituzione e leggerlo in scena.

 

Testo di Lorenza Zullo
Foto di Laminarie

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