I racconti di Shazeb e Lorenzo

Il racconto di Shazeb:

Vivo a Bologna perchè i miei genitori hanno deciso di venire a Bologna, vivo qua da quando sono nato, precisamente a Sant’orsola. 
Conosco quasi tutto di Bologna, ma le parti più belle sono: San Luca, Fico, centro, Meraville. Il portico di San Luca è composto da 6
66 arcate e lungo 3.796 metri, porta al santuario che, dall’alto di una collina, domina su tutta la città. Il vero bolognese, infatti, s
i sente a casa quando arrivando da fuori, riesce a vedere San Luca. 
A me piace Bologna quando arriva l’estate perchè diventa una cosa stupenda.
Bologna è famosa per il turismo, e gli spazi sono pensati e curati, è detta città del cibo (si mangia benissimo ( ragù-tortellini). 
Bologna e una città di festa, negozi meravigliosi, città molto colorata e pieni di parchi. 
Ci sono anche problemi a bologna (ad esempio ci sono dei drogati di sera, ci sono anche degli abusivi, la cosa più brutta è che ci sono 
delle persone che rovinano il centro).

Il racconto di Lorenzo:

Allucinato

Ciao mi chiamo Geopoldo Tuttotondo e ho 777 anni, vivo con mio fratello, mio padre e mia madre, sono stupido per non dire altro. Mi piace il calcio, giocare ai videogiochi e leggere i fumetti. Vivo al Pilastro.

Sono uscito da scuola e all’improvviso cado a terra e mi risveglio in una giungla, mi alzo, e in cielo vedo dei tacos volanti e un burritos che si suicida da un albero alto 300 metri (non ho assunto acidi). Non so dove sono ma penso di essere morto, allora continuo a camminare e la giungla si fa sempre più lontana però vedo le due torri che ballano con Giorgio Vanni (un cantante di sigle) che canta e dei gatti su una staccionata che miagolano. Non capisco cosa ci faccia una staccionata sotto le due torri e come si regga in piedi visto che il pavimento è tutto di roccia. Ora basta farmi domande anche se penso sia ovvio nonostante ci siano cose strane.

(Spero di non essere morto ma di avere solo allucinazioni come in un sogno)

DIALOGO

-V.1: Hei tu!

All’improvviso sento delle voci in testa

-Voce 1: Hei tu! si proprio tu !

-Voce 2: Calma, lo spaventi.

Geopoldo: Ma che succede? (mi spavento, le voci mi calmano mi sento in compagnia)

-Voce Coro: Allora noi siamo delle voci, chiamaci… voci?

Geopoldo: Okey!!

Allora le voci mi accompagnano a casa.

Si è fatto notte, le voci se ne vanno a nel frattempo ho costruito una scala di legno ed entro in casa ma non c’è nessuno; allora pensado che fosse un sogno mi addormento….

 

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