Traffico urbano: un nuovo Piano per Bologna (II°)

Proseguiamo l’intervista al Consigliere Pierluigi Giacomoni sul discorso sul Piano Generale del Traffico Urbano di Bologna, iniziato con l’articolo che potete vedere nel link, dedicato alla mobilità sostenibile.

AUTOBUS E TRAMVIA.

Per il percorso del Bus 20 sono previste modifiche?
«Com’è noto la linea 20 dovrebbe diventare in un prossimo futuro un filobus e dovrebbe chiamarsi 19. Il suo percorso non dovrebbe sostanzialmente mutare, continuando a seguire la direttrice Casalecchio-Pilastro e ritorno. Però l’introduzione del filobus non è destinata a risolvere i problemi di sovraccarico del traffico della linea e nemmeno i problemi di puntualità di cui soffre la linea in certe ore del giorno. difatti i filobus saranno delle stesse dimensioni degli attuali autobus, quindi potranno trasportare lo stesso numero di passeggeri. L’unico vantaggio che presenteranno è che saranno meno rumorosi e meno inquinanti.

E’ previsto un aumento del servizio notturno?
«Non mi pare, tuttavia l’argomento è stato sollevato in consiglio di quartiere, ma non c’è stata un’interlocuzione diretta con TPER.»

Nella realizzazione della nuova linea tramviaria a maggiore capacità,   Linea Rossa (Borgo Panigale-Stazione-Fiera-Caab), fra le diverse ipotesi di percorsi è previsto l’attraversamento del rione Pilastro?

«Domanda molto interessante! Prima di rispondere, vorrei fare alcune considerazioni preliminari.
1. I tempi di realizzazione della tramvia sono molto lunghi: si prevede che la prima linea diverrà operativa non prima della fine del prossimo decennio.
Occorre redigere un preprogetto di massima e inoltrarlo a Roma, poi, ottenuto il via libera dal MIT, occorre stendere il progetto vero e proprio e sottoporlo a tutte le istanze interessate (quartieri, comune, associazioni, movimenti…), quindi passare al progetto esecutivo, assegnare gli appalti, avviare i cantieri ed iniziare i lavori.

Le città che oggi hanno delle linee tranviarie si sono mosse da tempo ed oggi, come è il caso di Firenze, hanno 3-4 linee di tram, ma non è che tutto sia andato liscio come l’olio, anzi, in città si erano costituiti dei comitati “no tram” che si sono battuti contro la sua realizzazione.
E’ immaginabile che anche qui sorgeranno dei comitati “no tram” che produrranno documenti ed atti e che riceveranno il sostegno, magari strumentale, da parte di alcune forze politiche interessate a lucrare sull’opposizione all’opera.
2. Per realizzare una o più linee tranviarie occorre che vengano assicurati i fondi da parte del governo nazionale.

Detto questo, sulla base di ciò che se ne sa il percorso della linea 1 dovrebbe essere più o meno il seguente: FICO, Pilastro (Salgari o Pirandello), S. Donato, Fiera, Stazione FS, Ospedale Maggiore, Borgo Panigale.
Vi sono ancora numerosi nodi da sciogliere:

1. Un primo preprogetto prevedeva che il tram passasse o per il parco San Donnino o per piazza Spadolini per giungere alla Fiera. Il quartiere ha proposto che invece il mezzo vada fino a viale della Repubblica e poi prosegua per la zona fieristica. Vi può esser l’alternativa di svoltare da via S. Donato su via Ferravilla, come ad esempio fa oggi la linea 35, ma la strada è stretta ed il mezzo potrebbe aver bisogno di più spazio per muoversi.

2. Al ritorno non è ancora chiaro se il tram passerà per via Indipendenza o per via Marconi-via Irnerio per poi giungere a FICO, percorrendo la via San Donato.
E’ quasi sicuro che quando s’imposterà sul serio il progetto, verranno avviati dei tavoli per affrontare le varie problematiche che ho qui sommariamente indicato, con la partecipazione dei cittadini e dei quartieri interessati, un po’ come è avvenuto per il passante autostradale nel 2016.»

PIANO SOSTA

Nel sistema della sosta e dei parcheggi è prevista un’area sosta riservata ai camper?
«Sulla questione dei camper il Consiglio del Quartiere S. Donato-S. Vitale ha approvato nel settembre scorso l’odg n. 22 che si occupa appunto della sosta selvaggia di camper e roulotte.

Nel documento il Consiglio chiede:

1. al Prefetto “l’adozione di misure straordinarie per affrontare e disincentivare il fenomeno della sosta indiscriminata di camper e roulotte di nomadi nel territorio del Quartiere San Donato-San Vitale, nonché ogni altra misura ritenuta opportuna per prevenire e contrastare gli episodi di illegalità riconducibili alle persone dimoranti nei suddetti autoveicoli.”

2. Alla polizia “un aumento dei controlli sulle persone che dimorano nei camper e roulottes che abitualmente sostano nel territorio del Quartiere San Donato-San Vitale;”

3. al Sindaco e alla Giunta:
“a) l’adozione di specifici provvedimenti, con il coinvolgimento del Quartiere ed in un’ottica di strategia integrata di collaborazione tra i vari settori dell’Amministrazione, al fine di disincentivare la sosta indiscriminata di camper e roulottes di nomadi nelle aree pubbliche e nei parcheggi del Quartiere San Donato-San Vitale maggiormente colpiti da tale fenomeno e dalle sue conseguenze;

b) di coinvolgere il Presidente del Quartiere San Donato-San Vitale nell’interlocuzione con il Prefetto e con tutti gli altri soggetti coinvolti nell’affrontare il tema;
c) di assicurare la realizzazione, in tempi brevi, di aree appositamente dedicate alla sosta temporanea dei camper e delle roulotte, gestite in modo tale da assicurare il decoro urbano ed il rispetto delle regole di convivenza civile.”

Questo nostro intervento si è reso necessario a causa delle numerose denunce inoltrate dai cittadini per la presenza abusiva di “campeggiatori” che poi lasciano per terra rifiuti d’ogni genere e mettono a repentaglio sia la sicurezza dei cittadini, sia il loro diritto alla salute. Inoltre si è riscontrata la presenza a bordo di questi camper di bambini che non frequentano la scuola, perciò per loro non è assicurato l’adempimento dell’obbligo scolastico che, com’è noto, va da sei a sedici anni.

Comunque, l’assessore ha assicurato che sarà ridiscusso il regolamento sul parcheggio dei camper in modo da assicurare ai camperisti i servizi di cui hanno bisogno (acqua, corrente elettrica…), mentre si combatterà il fenomeno del parcheggio selvaggio che interessa tutto il territorio del nostro quartiere.»

Sempre per ciò che riguarda la sosta è prevista al Pilastro una riserva posti per i residenti?

«Sì, è stato detto che anche in questo Quartiere dovrà esser implementato il “piano sosta”.

Testo di Susi Realti
Foto di Lino Bertone