Il popolo degli orti

Oggi parleremo di un popolo speciale! Un popolo che vive e respira nel e,  per il “verde”. Provate ad affidare ad uno di loro, un piccolo fazzolettino di terra, e vedrete come  magicamente, si trasformerà in una piccola “giungla” di ortaggi, fiori, erbette aromatiche e non so cos’altro. Eppure questo popolo non vive tanto lontano da noi! Chissà quante volte costeggiamo quest’oasi di verde tutti i giorni, in macchina o in autobus, ma forse lo facciamo sopra pensiero, distratti dalle nostre cose e magari di fretta. E pensare che via Salgari è lì, a due passi, un piccolo angolo di paradiso per l’operoso “popolo degli orti”. Persone come tutti noi, con il desiderio ancestrale di poter fare qualcosa di gratificante per se stessi e non solo. Gente con la voglia di tornare un pò indietro nel tempo, semplicemente  coltivando qualche ortaggio,  in un mondo, dove tutto ormai è “trovabile e comprabile” in un qualsiasi Centro Commerciale vicino o lontano che sia. Ma vuoi mettere la gratificazione di poter dire, questo l’ho raccolto dal mio orto?  Ebbene, stiamo parlando degli Orti di via Salgari. Piccoli pezzetti di terra, che qualsiasi cittadino può coltivare, facendo una richiesta formale presso gli uffici del Comune di Bologna,  o addirittura tramite Internet, avendo certo, la pazienza di aspettare il proprio turno di assegnazione. Avranno priorità famiglie con qualche difficoltà, anziani e diversamente abili.  Ma la cosa è meno complessa di quello che possa sembrare. Persino la tivù l’ha scoperto! Infatti una tivù locale di Ferrara, “Telestense”, nell’ambito della trasmissione ” Con i piedi per terra”  ha dedicato un bellissimo servizio agli orti del nostro ormai storico Virgolone di via Salgari. Purtroppo e per onestà di cronaca, il servizio era di qualche anno fa, ciò nonostante, è stato gratificante sapere che abbiamo colpito nel segno, e  devo dire che chi ha realizzato il servizio, ha aperto una porticina che mi ha permesso di guardare, o meglio “vedere” questo angolo del nostro rione in un modo diverso, oserei dire : “magico”. A parte le  splendide inquadrature piene di verzure, di fiori e di erbe aromatiche  di ogni tipo, ho trovato veramente interessante il confronto diretto con i vari coltivatori; gente, come tutti noi, che ha deciso di prendere in mano la vanga e la zappa, per soddisfare la voglia di poter coltivare qualcosa con le proprie mani. E il risultato è decisamente notevole! Patrizia Preti, la Presidente dell’Associazione Orti del Pilastro, ha raccontato di come, un fazzoletto di terra può in qualche modo trasformarti la vita.  Patrizia, ha combattuto una seria lotta per la sua salute, aiutata, oltre che dalla sua forza di volontà, anche dal suo orto. Dalla sua esperienza infatti, ha concretizzato un sogno che da tanto aveva nel cassetto : Il potere terapeutico dell’orto, curare coltivando. Certo ci vuole la voglia di mettersi in gioco, soprattutto la voglia di fare anche un pò di fatica fisica.

“Questo è un momento particolare e delicato per noi Popolo degli orti”, dice Patrizia, “In quanto sta per partire un progetto di ristrutturazione che coinvolgerà tutti gli orti, attualmente 420, che restano assegnati,  ma ancora un discreto numero da assegnare.  Nel percorso dei cambiamenti , tutti gli “ortisti” hanno pensato di dare un nome al loro progetto, così da rendere più concreto e meno aleatorio il loro lavoro, così è nato:  “Orti Salgari Ieri-Oggi-Domani”. “Per quanto concerne il progetto”,  continua Patrizia, già approvato 2 anni fa, “Si prospettano diversi cambiamenti tecnici importanti, come gli impianti di irrigazione, appositamente studiati per un risparmio idrico  mirato”. I progetti di cittadinanza attiva, sono scelti e finanziati dal comune e realizzati da tutti quei cittadini attivi, che credono e operano in miglioramenti di varie iniziative, in questo caso  parliamo di “ortisti” che operano come volontari. Purtroppo pur essendo già approvato, i lavori tardano per questioni burocratiche, ma Patrizia e il suo comitato di gestione, non si lasciano impressionare da simili lungaggini, e  continuano a programmare le loro iniziative, sperando che i lavori possano incominciare già dalla fine di Ottobre prossimo, come sembra abbiano prospettato. “Sarebbe bello” , continua, “Implementare il nostro popolo, facendo conoscere questa realtà a tutti i cittadini residenti a Bologna, soprattutto a coloro che abitano nelle vicinanze, in quanto alcuni orti,  e si partirà con una “quarantina” , saranno ridotti da 40mt2(quadri) a 20mt2(quadri), così che le persone ancora non molto pratiche, possano avvicinarsi a questa avventura nel verde, a piccoli passi e con appezzamenti ridotti”. E magari, aggiungo io, aiutati dai vicini più esperti. Infatti che dire degli scambi  interculturali  di “sementi” fra ortolani  bolognesi e ortolani  provenienti dal Pachistan, dal Bangladesch o dalla Romania? E i risultati si vedono, guardando il rigoglioso e aromatico coriandolo! E che dire di Angela e suo marito Luciano, che decantano la loro idea di orto/giardino, dove trovi il pomodoro nero che amoreggia con le rose, o il basilico napoletano che sfida con il suo aroma quello genovese? E vogliamo parlare della signora rumena che si è portata dalla sua terra tanti semi delle sue erbette preferite? ” Qui non le trovo “… dice, ” Così ho realizzato un angolo della mia terra”…E come darle torto, tanto più che tutto il mondo è paese, e il suo  finocchietto selvatico rumeno che ci fa vedere, non è poi tanto diverso dal finocchietto selvatico delle nostre regioni del sud, parola di una sarda.  Una delle cose più  accattivanti di questo gruppo dal “pollice verde” sono le varie feste e “cenette” all’aperto a cui partecipano tutti, (ma proprio tutti!)  i proprietari di questi lussureggianti fazzoletti di terra, che mettono a disposizione i loro frutti, che saranno poi, degustati da tutto “il popolo degli orti”… “Purtroppo” , mi racconta Patrizia, queste iniziative, sono momentaneamente sospese per via dei lavori, ma verranno riprese regolarmente dopo la ristrutturazione, perché, e cito testuali parole : sono uno degli aspetti primari della vita degli orti.  Un’ultima chicca e un avviso a chi ne fosse interessato: nel progetto ” Orti Salgari Ieri-oggi- domani” si sta lavorando per raccogliere materiale sulla storia e le persone degli orti, sarebbe veramente bello incontrare chi avesse foto o aneddoti da raccontare… Insomma conosciamolo questo popolo, che vive e opera vicino a noi, che dà un grande contributo ossigenando anche la nostra aria!  Quindi quando costeggiamo il  nostro Virgolone, rallentiamo e magari, se siamo in macchina, accostiamo un attimo a destra, sulla strada che fiancheggia gli orti, e lasciamo vagare lo sguardo in quell’ angolo verde, che regala agli occhi un  pò di colore al nostro rione. Ci diamo comunque appuntamento appena in possesso di novità, per ampliare e aggiornarvi sul corso dei lavori  di ristrutturazione degli orti, e magari avremmo la fortuna di avere notizie di prima mano con un piccolo reportage  direttamente dalla nostra esperta: Patrizia Preti…

testo di Mariella Sanna  e foto di Lino Bertone