Scuola Saffi spiega la DAD a universitari e docenti

Non credevo ai miei occhi: sì, dopo una noiosissama lezione sulla Didattica A Distanza nelle università, il coordinatore da la parola a Daniele 12 anni, che con una presentazione power point, in modo vivace e nuovo, mescola informazioni utili e commenti da ragazzo senza peli sulla lingua.
Daniele e la professoressa Anna Maria Filardi, delle Scuole medie Saffi del Pilastro hanno presentato la DAD nella lezione sul tema organizzata dalla Scuola Ardigò. Erano collegate circa 90 persone che si sono complimentate per la competenza e capacità dei due oratori.
La Scuola di formazione superiore “Achille Ardigò” ha trasformato la propria attività aprendola anche a persone non iscritte. Ho ascoltato molte lezioni, ma è la prima volta che la didattica viene sviscerata ascoltando sia l’approfondimento dei ragazzi che dei docenti.

Quello che mi ha colpito, distinguendosi dai contributi presentati da altri nella medesima occasione, sono state alcune caratteristiche distintive delle lezioni di Daniele e della Prof. Filardi. La prima caratteristica è stata la modalità di presentazione: racconto vivace di quello che realmente succede, e a seguire commento non ideologico o polemico del fatto e delle sue conseguenze. La Prof Filardi con approfondimenti didattici che io non sono in grado di riportare e che sono stati ripresi dal Coordinatore del corso. Che differenza rispetto alla fredde tabelle di percentuali di cui ricordo solo quel 40% di docenti universitari che non ha cambiato nulla nella modalità di comunicare!

La seconda caratteristica è stata quella di approfondire i temi che in questi giorni sono all’attenzione nazionale, senza generalizzazioni ma portando la propria attuale esperienza.
Non è questa la sede adatta per rendicontare puntualmente, voglio però che tutti siano informati che la Scuola Saffi del Pilastro, già dall’inizio dell’anno scolastico, quando si era in presenza, ha sperimentato le piattaforme e le procedure DAD in aula in modo da affiancare chi ne aveva necessità. Daniele ha raccontato come gioco e studio sono stati utilizzati in classe protetti e distanziati; ma quanta fatica e noia accompagnano la lezione in solitudine!
Filardi ci ha spiegato che nell’età di acquisizione dell’autonomia è pedagogicamente strategico la sicurezza della presenza: “Non vedere il ragazzo nel suo gruppo è limitante, non vediamo il linguaggio del corpo, non riusciamo a comprenderli nei loro cambiamenti. Ci impedisce di stare attenti a ciò che succede nella loro psiche in età evolutiva”.

Infine, Filardi ha informato che la scuola è aperta per i ragazzi fragili e con disabilità, in modo che, in coerenza con le indicazioni nazionali, non si ripeta la segregazione dei ragazzi che maggiormente hanno necessità del gruppo dei pari e della continuità nelle relazioni garantendo la presenza dei loro insegnanti. Così fanno sempre lezioni a metodica mista: gruppo piccolo a scuola e grande a casa.

In attesa di riavervi tutti a scuola al più presto possibile, grazie mille rappresentanti delle Saffi!
Il Pilastro ha fatto una splendida figura.

Testo di Claudia Boattini
slides di Daniele Scuola Saffi   presentazione_scuola_achille_ardigdaniele