Casa gialla: aggiornamenti per l’uso

Lunedì 18 ottobre, una quarantina di persone si sono riunite al primo piano della Casa Gialla, per il primo degli incontri di progettazione, rivolti alla cittadinanza.

C’erano le associazioni del territorio, studenti universitari, alcuni consiglieri di Quartiere e diversi cittadini.

I presenti avevano dai 20 ai 70 anni e alcuni avevano origini diverse, in breve: un bel mix culturale e intergenerazionale!

Per un “riassunto delle puntate precedenti”, hanno preso parola Veronica Ceruti direttrice del Settore biblioteche Comunali e le referenti di Fondazione Innovazione Urbana che è stata delegata dal Comune per coordinare la progettazione degli spazi della casa gialla.

Una prima parte di consultazioni, sono avvenute tra l’ufficio reti del Quartiere San Donato-San Vitale e le associazioni del territorio e insieme hanno raggiunto la consapevolezza che, non essendoci al Pilastro attività ricreative per la fascia 11-17 anni, la nuova casa gialla ospiterà iniziative per gli adolescenti e i pre adolescenti del nostro territorio.

Da qui sono partiti per coinvolgere i ragazzi delle scuole medie Saffi, tant’è che un primo laboratorio è già partito, ed è quello di Radio Immaginaria, nella quale una decina di ragazzi e ragazze del Pilastro, si incontrano ogni giovedì per registrare una puntata radiofonica, in cui sono loro che decidono gli argomenti e le musiche, curando la regia e la grafica.

Dopo un intervento a cura della Dott.ssa Antonella Agnoli, scrittrice, ma soprattutto consulente bibliotecaria da oltre 40 anni, che ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento dei ragazzi nella scelta delle nuove attività, e allo stesso tempo, un percorso per gli adulti che li devono seguire in una fase della vita così complicata, i partecipanti si sono suddivisi in gruppi, per passare alla pratica.

Bisognava infatti, immedesimarsi in un nuovo utente della casa gialla e definirne competenze, obiettivi e passioni personali.

Durante la restituzione sono emersi tanti spunti interessanti: c’era il ragazzo disabile che conosce a memoria le linee di bus urbani e si offre come consulente ai coetanei, c’era la ragazza straniera appassionata di libri che avrebbe potuto insegnare tradizioni, usi e costumi del suo paese di origine, c’è il ragazzo che vuole imparare a diventare un rapper…

Non sono mancate le discussioni: c’è chi ha sollevato la difficoltà dei ragazzi di oggi che essendo abituati fin da piccoli ad avere organizzata la vita in maniera quotidiana, quando arrivano ad una certa età in cui hanno bisogno di libertà, fanno fatica a prendere decisioni, allo stesso tempo, gli manca quella capacità di inventarsi giochi e storie per impegnarsi il tempo, perché non sanno cosa sia la noia. C’è stato anche chi ha chiesto maggior collaborazione con gli utenti finali, perché, da adulti, è molto difficile immedesimarsi nei loro sogni e nelle loro necessità.

Alla fine, la linea comune è sembrata abbastanza uniforme: lasciare questo bellissimo contenitore che è la Casa Gialla, a disposizione dei ragazzi e delle ragazze che lo vorranno “riempire”, con la collaborazione di adulti professionisti che dovrebbero solo accompagnarli alla scoperta di nuove esperienze collettive.

Nelle prossime settimane, sono previsti ulteriori incontri per il proseguimento del percorso partecipato per le nuove attività alla Casa. Continuate a seguirci per gli aggiornamenti!

Testo di Alessianeva Marino, foto di Fondazione Innovazione Urbana e Alessianeva Marino

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