GLI INCONTRI DI 1 PIU’ 1 – LA CIRENAICA

Parlare con Risiero Lotti equivale ad immergersi in un luogo posto nel cuore della zona di San Vitale, la Cirenaica, che trabocca di storia, di un passato che merita di essere raccontato,.

Ci siamo conosciuti durante le mie ricerche in preparazione della mostra fotografica “1 più 1 uguale 1”, dedicata all’unificazione degli ex-quartieri San Donato e San Vitale.

L’ho raggiunto nella sede dell’Associazione Cirenaica, un’istituzione che da anni si inserisce nella vita sportiva, culturale e sociale di questa parte della città.

Blog:    La Cirenaica. Cominciamo dal nome: come mai proprio questo?

Lotti     “Bisogna risalire alla guerra italo-turca del 1911-12 e all’avventura colonialista italiana in Africa. Per il rione, la cui costruzione fu avviata nel 1913, il Comune scelse di battezzare le nuove vie col nome delle principali città dei territori appena conquistati. Nacquero così via Tripoli, via Bengasi, via Derna… Ma dopo la Seconda Guerra Mondiale, la toponomastica coloniale cedette il passo alla memoria dei Caduti per la Liberazione di Bologna: tutte le strade del rione (ad eccezione della centrale via Libia) furono intitolate a patrioti ed eroi della Resistenza: Giuseppe Bentivogli, Sante Vincenzi, Mario Musolesi, Paolo Fabbri…

Blog:    Leggo sul vostro sito che la vostra area di attività è “intrattenimento e cultura”…

Detto così può essere un po’ vago. La nostra Associazione ha una storia trentennale. Nasce infatti nel 1988 come comitato di cittadini che si prefiggono di rivitalizzare un rione che ha appena subito profonde trasformazioni legate all’introduzione della legge 167 per l’edilizia popolare. Da subito viene organizzato il primo Carnevale e questa rimane per molti anni la nostra principale attività.

Blog:    In effetti il Carnevale della Cirenaica è diventato molto famoso…

La connotazione che abbiamo subito voluto dare al nostro Carnevale è stata quella di valorizzare (e premiare) la maschera più estrosa e non la più preziosa, tutto l’opposto di quello che accade a Venezia, per fare un esempio. Ricordo fra tutti un vestito di una semplicità, ma anche di una efficacia estreme: un abito fatto con la plastica da imballaggio “millebolle” intitolato: la goccia. Ha incarnato appieno la nostra filosofia. Peccato che l’arrivo della crisi abbia stroncato le sponsorizzazioni che permettevano di organizzare una festa di alto livello.

Blog:    Veniamo a tempi più recenti.

Presto si passa da comitato ad associazione elaborando uno statuto e presentando il nostro logo, dove il ponte (di via Libia) vuole essere un messaggio verso l’esterno, un messaggio di solidarietà, di apertura rivolto principalmente ai giovani. Si lavora quindi sul territorio in maniera quasi pionieristica fino al 1997, quando ci viene essegnata finalmente una sede nostra. Da questo momento le nostre iniziative si moltiplicano: la mostra fotografica “Cirenaica ieri, oggi… e dintorni” con un opuscolo sugli argomenti storici del rione; lo spettacolo annuale al teatro Dehon; il Torneo di calcio fra Pulcini di tutti i quartieri della città; “Cirenaica in allegria” con gli artisti di strada; “Luci in Cirenaica”, per Natale; raduni di moto antiche, la biciclettata “Fermi tutti! Passa la Signora Bicicletta; corsi, conferenze di astronomia, sul paranormale, escursioni…

Ricordiamo poi il nostro fiore al’occhiello: il Museo all’aperto sulla Civiltà Villanoviana in via Bentivogli. Per quasi tutte le iniziative abbiamo il patrocinio dei Quartiere.

Ogni avvenimento della Cirenaica ci coinvolge in modo attivo con altre associazioni.

Attualmente la nostra sede è in via Scipione del Farro 16, insieme ad una cordata di altre associazioni. E’ nostra anche l’idea di dare un nome a questa cordata: Linea 37. Si riferisce all’autobus che trasportò tante vittime il giorno della strage del 2 agosto 1980 dalla stazione di Bologna e che passa ancora oggi in Cirenaica.

Blog:    Come vedi il futuro dell’Associazione?

Vedo prospettive molto positive per l’Associazione, per la sua peculiarità di radicamento nel territorio, di rapporti civici, di nuove possibilità di confronto sociale e ambientale, per combattere la solitudine delle persone anziane, ma con uno sguardo ai bambini e ai giovani. Non dimenticando le nuove etnie, in un’ottica interculturale e di integrazione sociale. A proposito, ultimamente abbiamo promosso la Tavolata Multietnica “Buon appetito in 14 lingue” in aggiunta alle iniziative annuali già diventate storiche.

Blog:    Pensi che l’unificazione dei due quartieri San Donato – San Vitale abbia ricadute positive sulle vostre attività?

Credo di sì perchè ci sono già segnali positivi in questo senso. Mi riferisco al recente Bilancio Partecipativo, progetto del Comune al quale noi abbiamo aderito presentando due candidature”: la ristrutturazione della Palestra Giordani e delle teche villanoviane di via Bentivogli. Beh, non ci crederai: abbiamo ottenuto i voti di San Donato per la palestra… E’ un allargamento mentale…

Testo e foto di Lino Bertone