Atlas of transition, e Vie Festival Bologna 1 – 10 marzo

Arti, Migrazioni , Cittadinanza: queste le parole chiave che legano un ricchissimo programma di eventi e iniziative.
“Home”…. Casa loro, casa nostra. Ma la casa cos’è? È la grande questione al centro della seconda edizione di Atlas of Transitions, che quest’anno si intreccia con ViE Festival internazionale di Teatro e danza promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione e declinate nel segno dell’inclusività.

Mentre in varie parti del centro storico si svolgono performances e spettacoli, in 25 punti della città si potrà votare per il Referendum promosso da Tania Bruguera, artista cubana, su una tematica provocatoria come i confini, e tutta la città potrà assistere all’evolvere dei pronunciamenti comunicati da un tabellone in Piazza Nettuno.
Anche al Pilastro al Circolo La Fattoria si svolgerà un evento con poesie, interventi sul tema del ruolo dei media a fronte del Decreto sicurezza il mercoledì 6 marzo e si potrà votare dalle ore 18 alle ore 20,30.

Difficile sintetizzare un evento che è così variegato e trasversale. Cominciamo dal tema: “La nuova edizione si interroga sulla migrazione attraverso lo spettro ampio della nozione di “casa”, e lo fa attraverso una performance che comprende debutti nazionali di artiste provenienti dall’Africa sub-sahariana, esperienze corporee condivise, workshop, una masterclass per attori, dj-set, film rivolti alle comunità straniere, momenti discorsivi, un convegno internazionale, una residenza di creazione, un edit-a-thon collettivo promosso da adolescenti, l’istituzione di una scuola temporanea per apprendere e sperimentare saperi e pratiche culturali dei Paesi d’origine dei migranti.”

Quasi ogni sera film e documentari  al Lumiere, incentrati su queste tematiche; ogni giorno, al DAMS alle 18 lezioni, tenute da una docente  di una cultura diversa che ci racconterà di musica persiana o architettura palestinese, o biodiversità delle tuberose peruviane, e poi ancora spettacoli con prime nazionali a prezzi veramente simbolici e conferenze tenute da docenti di altissimo livello e tanto tanto altro ancora.

A questo punto spero che corriate a leggetervi il programma e vi sia venuta voglia di cogliere questa splendida occasione.
Ne vale la pena! Saranno davvero giorni pieni di opportunità e credo che Bologna possa e debba saper godere di una simile pletora di spettacoli con artiste e artisti di tutto il mondo.

Il progetto è realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione in partnership con Cantieri Meticci e con il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna, con il sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati. Partecipa all’iniziativa una larga rete di associazioni bolognesi, che contribuisce in modo essenziale al mosaico di relazioni che compongono le dieci giornate di HOME. Centri culturali, cooperative impegnate nell’accoglienza e organizzazioni attive nella mediazione culturale, studenti delle scuole superiori, associazioni di comunità immigrate e collettivi di attivisti, teatri e importanti istituzioni tra cui Cineteca e Università di Bologna.

 I LUOGHI DI HOME:

  • Aula Giorgio Prodi | Piazza San Giovanni in Monte 2
  • AtelierSi | Via San Vitale 69
  • Cinema Lumière / Cineteca di Bologna | Piazzetta P.P. Pasolini 2b
  • DAMSLab | Piazzetta Pasolini 5b
  • MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Via Don Giovanni Minzoni 14
  • MET | Via Massimo Gorki 6
  • Teatri di Vita | Via Emilia Ponente 485
  • Teatro San Martino | Piazza San Martino

Testo di ingrid Negroni