La nuova Presidente di Quartiere si presenta

Ci riceve con semplicità e cordialità, risponde nel merito dimostrando conoscenza dei problemi e del territorio: Adriana Locascio conosce il Pilastro ” innanzitutto per frequentazione personale, perchè con famiglia e bimbi piccoli ho molte occasioni di frequentarlo per le tante opportunità. Poi… come si dice…il Pilastro è uno stile di vita”.
La nostra chiacchierata è iniziata evidenziando l’urgenza di insediare i consigli a fine ottobre, date le scadenze per i Comuni di approvazione dei bilanci indispensabili per garantire la continuità dei servizi.
Abbiamo scelto di porre domande che consentano ai nostri lettori di conoscere la persona oltre che il programma su cui è impegnata.

Redazione: Per il Pilastro ha già delle idee su come caratterizzare il mandato? quali priorità di lavoro si è data?
Adriana Locascio: “Conosco bene il Quartiere San Donato San Vitale anche per il lavoro che ho fatto in precedenza, ma il confronto con i cittadini, in tutte le zone del nostro quartiere, sarà elemento forte per condividere la prospettiva”. Fra le altre priorità del suo primo mandato da presidente, “l’edilizia popolare pubblica (rivedere il rapporto con Acer), la sanità di prossimità (per intercettare le fragilità) e la sicurezza”.
Mi piacerebbe contribuire a far diventare il nostro Quartiere un modello per la transizione ecologica con l’obiettivo di raggiungere il traguardo della neutralità da anidride carbonica. In particolare, abbiamo ricevuto dal Pilastro già molte richieste di migliorare la funzionalità del verde, anche intorno a scuole, asili nido e impianti sportivi.”
Ci spiega che la possibilità di piantare alberi consente di scegliere quali essenze previlegiare, da ecologa dimostra molto entusiasmo e competenza sul tema. Affronta l’ipotesi di arricchire la dotazione di attrezzature,  valutando le esperienze fatte, i mutamenti climatici e i necessari adeguamenti di parchi e impianti sportivi.
“In questo momento bisogna lavorare tutti insieme. Il Pilastro fa scuola in questo”….
“Altra cosa che mi sembra importante: è stata nominata una nuova dirigente dell’Istituto comprensivo che partecipa al laboratorio sul migliore utilizzo della Casa Gialla per i giovani. E’ un bel segnale!”
Da Presidente uscente della Commissione Scuola conosce i punti di forza delle scuole del Pilastro che sono eccellenti per quanto riguarda l’aggiornamento dell’aula informatica oltre che per l’educazione outdoor, con insegnanti che la scelgono come destinazione qualificata. La nuova palestra potrà essere condivisa con le Associazioni per differenti attività.
Ma non solo. Ha seguito con interesse le proposte di ripensamento più complessivo sul versante urbanistico e dell’uso degli spazi nelle aree del Quartere in cui sono emerse criticità.
“Una Casa della salute al Pilastro? Quella di via Beroaldo ha problemi di accessibilità e dimensioni…. Al Pilastro, come per altri servizi, c’è parcheggio, gli autobus sono efficienti….”

Per concludere la chiacchierata le abbiamo chiesto: perchè la candidatura alla Presidenza del Quartiere?
Adriana Locascio: E’ stata una candidatura abbastanza spontanea, ho lavorato con Simone Borsari (Presidente di Quartiere uscente N.d.R.) in questi anni, con grande sintonia. Ho speso le mie competenze non solo come Commissione Scuola ma anche come pianificazione del territorio, che è sempre stato il mio lavoro di ecologa: il rapporto dell’essere umano che abita il suo ambiente.
La proposta mi è stata fatta dall’Assemblea del Partito Democratico ed io ho accettato per questi motivi.
Questo Quartiere è il posto che io ho scelto per viverci! Sono 25 anni che abito a Bologna, mio marito ha un’attività in centro storico e da quando abito in San Donato posso fare una passeggiata, ho un figlio piccolo e la possibilità dell’autobus di notte e di giorno… Sono tante le criticità che gravano su una “azdora”(alla romagnola NdR) e qui si affrontano meglio!

Redazione: Essere donna è stata un’opportunità o un vincolo?
Adriana Locascio: “Ho il nonno siciliano ma per me la questione femminile era archiviata nella storia. Venendo al nord e occupandomi di pianificazione territoriale ho incontrato, soprattutto nel lavoro, una differente realtà.
Ma in fondo mi ha aiutato in questo percorso: la gestione delle criticità delle persone è comunque in mano alle donne, alle mamme, alle nonne.
Alla fine l’attitudine a confrontarsi con le persone, a cercare la scelta migliore per risolvere le situazioni; sì penso che mi abbia aiutato. E poi la capacità di ascolto…..

Testo di Claudia Boattini e Ingrid Negroni

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